A Ostra uno schiaffo alla Democrazia da parte del Sindaco e della sua maggioranza

A Ostra uno schiaffo alla Democrazia da parte del Sindaco e della sua maggioranza

Dopo l’ultimo Consiglio comunale il capogruppo di Progetto Ostra, Massimo Olivetti, invita Andrea Storoni a rassegnare le dimissioni

Ad Ostra uno schiaffo alla Democrazia da parte del Sindaco e della sua maggioranza Dopo l’ultimo Consiglio comunale il capogruppo di Progetto Ostra, Massimo Olivetti, invita Andrea Storoni a rassegnare le dimissioni  di MASSIMO OLIVETTI* OSTRA - Venerdì sera ho assistito ad una delle pagine più cupe della vita politica di Ostra. Assieme al Gruppo di minoranza, prendendo spunto dall’invito fatto dal Sindaco di pronunciarsi sul nuovo progetto di inversione della viabilità nel centro storico e soprattutto volendo noi interpretare il malcontento dei tantissimi cittadini che, tra le varie forme di protesta, aveva iniziato una raccolta di firme contro il disegno della Amministrazione (fino a ieri sono state raccolte circa 1200 firme) e dei tanti commercianti preoccupati delle conseguenze negative che una simile decisione avrà sulle loro attività (e quindi sugli oltre 70 posti di lavoro che le loro attività rappresentano), ho richiesto la convocazione del Consiglio Comunale. Non vi nascondo che speravo che il Sindaco e l’Amministrazione, davanti ai tanti cittadini che erano venuti a vedere il Consiglio (tanto che in molti sono rimasti nella sala grande perché in quella consiliare non c’era più posto), preso atto delle aspre critiche al progetto che si sono ripetute non solo sui social, ma in ogni luogo del paese, rivedessero le loro posizioni. Abbiamo, invece, assistito tutti all’ennesima prevaricazione del Sindaco e della sua amministrazione, che incuranti dei problemi che tale decisione creerà alla sicurezza dei cittadini ed alle attività commerciali del centro, hanno dimostrato la loro indole autoritaria. Infatti nonostante durante la prima parte del dibattito il Sindaco avesse taciuto la circostanza, l’assessore Paolinelli nel corso del suo intervento si è fatta sfuggire come fosse inutile discutere perché la Giunta, con una delibera non ancora pubblicata (presa alla vigilia del Consiglio Comunale appositamente convocato per discutere del problema), aveva già deliberato il cambio di viabilità, asserendo che oramai la decisione era stata presa, a prescindere da quanto sarebbe emerso dal dibattito consiliare e dalla petizione popolare. Ieri sera il Sindaco Storoni, la sua Giunta ed i suoi tre consiglieri (silenti) di maggioranza (del quarto non vi è traccia da tantissimo tempo) hanno inferto un durissimo colpo alla vita del centro storico, alla sopravvivenza delle attività economiche ivi esistenti ed alle tante richieste di non mettere in pericolo la loro incolumità avanzate dai cittadini. Quel che è ancora più grave è che ieri sera il Sindaco Storoni, la sua Giunta ed i suoi tre consiglieri di maggioranza hanno seriamente dimostrato quanto per loro sia basso e relativo il concetto di democrazia e quanto poco rispetto nutrono verso il Consiglio Comunale e l’intera cittadinanza. Di fronte a tanta tracotanza e prepotenza, come dicevo ieri alle tante persone arrabbiate e sconcertate dopo l’assise pubblica, non possiamo rimanere inermi, ma dobbiamo organizzarci per far sentire la nostra voce a colui o meglio quei pochi, che gestiscono in modo assolutamente autoritario il potere ad Ostra. La speranza sta nei tanti uomini e donne che ieri hanno deciso di impegnarsi. Il mio invito personale va rivolto al primo cittadino, affinché dopo quanto accaduto riveda non solo le sue idee ma anche il suo modo di agire e magari faccia una seria e ponderata riflessione sull’opportunità di rassegnare le sue dimissioni.  *Capogruppo in Consiglio comunale della Lista Progetto Ostra di MASSIMO OLIVETTI*

OSTRA – Venerdì sera ho assistito ad una delle pagine più cupe della vita politica di Ostra. Assieme al Gruppo di minoranza, prendendo spunto dall’invito fatto dal Sindaco di pronunciarsi sul nuovo progetto di inversione della viabilità nel centro storico e soprattutto volendo noi interpretare il malcontento dei tantissimi cittadini che, tra le varie forme di protesta, aveva iniziato una raccolta di firme contro il disegno della Amministrazione (fino a ieri sono state raccolte circa 1200 firme) e dei tanti commercianti preoccupati delle conseguenze negative che una simile decisione avrà sulle loro attività (e quindi sugli oltre 70 posti di lavoro che le loro attività rappresentano), ho richiesto la convocazione del Consiglio Comunale.
Non vi nascondo che speravo che il Sindaco e l’Amministrazione, davanti ai tanti cittadini che erano venuti a vedere il Consiglio (tanto che in molti sono rimasti nella sala grande perché in quella consiliare non c’era più posto), preso atto delle aspre critiche al progetto che si sono ripetute non solo sui social, ma in ogni luogo del paese, rivedessero le loro posizioni.
Abbiamo, invece, assistito tutti all’ennesima prevaricazione del Sindaco e della sua amministrazione, che incuranti dei problemi che tale decisione creerà alla sicurezza dei cittadini ed alle attività commerciali del centro, hanno dimostrato la loro indole autoritaria.
Infatti nonostante durante la prima parte del dibattito il Sindaco avesse taciuto la circostanza, l’assessore Paolinelli nel corso del suo intervento si è fatta sfuggire come fosse inutile discutere perché la Giunta, con una delibera non ancora pubblicata (presa alla vigilia del Consiglio Comunale appositamente convocato per discutere del problema), aveva già deliberato il cambio di viabilità, asserendo che oramai la decisione era stata presa, a prescindere da quanto sarebbe emerso dal dibattito consiliare e dalla petizione popolare.
Ieri sera il Sindaco Storoni, la sua Giunta ed i suoi tre consiglieri (silenti) di maggioranza (del quarto non vi è traccia da tantissimo tempo) hanno inferto un durissimo colpo alla vita del centro storico, alla sopravvivenza delle attività economiche ivi esistenti ed alle tante richieste di non mettere in pericolo la loro incolumità avanzate dai cittadini.
Quel che è ancora più grave è che ieri sera il Sindaco Storoni, la sua Giunta ed i suoi tre consiglieri di maggioranza hanno seriamente dimostrato quanto per loro sia basso e relativo il concetto di democrazia e quanto poco rispetto nutrono verso il Consiglio Comunale e l’intera cittadinanza.
Di fronte a tanta tracotanza e prepotenza, come dicevo ieri alle tante persone arrabbiate e sconcertate dopo l’assise pubblica, non possiamo rimanere inermi, ma dobbiamo organizzarci per far sentire la nostra voce a colui o meglio quei pochi, che gestiscono in modo assolutamente autoritario il potere ad Ostra.
La speranza sta nei tanti uomini e donne che ieri hanno deciso di impegnarsi.
Il mio invito personale va rivolto al primo cittadino, affinché dopo quanto accaduto riveda non solo le sue idee ma anche il suo modo di agire e magari faccia una seria e ponderata riflessione sull’opportunità di rassegnare le sue dimissioni.

*Capogruppo in Consiglio comunale della Lista Progetto Ostra 

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