A Jesi un punto di contatto tra culture: inaugurato il monumento di Piazzale San Savino

A Jesi un punto di contatto tra culture: inaugurato il monumento di Piazzale San Savino

A Jesi un punto di contatto tra culture: inaugurato il monumento di Piazzale San SavinoA Jesi un punto di contatto tra culture: inaugurato il monumento di Piazzale San Savino

JESI – Piazzale San Savino, punto di contatto tra culture. È questo il messaggio del monumento che è stato inaugurato oggi, frutto di un percorso che dal murales “DiverciTeen” al San Savino Linking Festival culmina con la celebrazione dei valori dell’amicizia, della fratellanza e delle identità tra diverse realtà etniche, economiche e sociali che vivono in quella zona. Una mano gigante alta tre metri sorgerà nell’aiuola confinante con il parcheggio. Sullo sfondo, l’antica chiesa di San Savino.

Il simbolo progettato da Graziano Giacani della Premiata Fonderia Creativa e reso possibile da chi ha fortemente creduto nel progetto, in primis l’Associazione Culturale Victoria, presieduta da Giuseppe Romagnoli, e il main sponsor International House – The Victoria Company, d’intesa con il Comune di Jesi, il monumento è stato realizzato dal professor Massimo Ippoliti del Liceo artistico Mannucci. Il continente sulle dita, il mondo in una piazza. Colori e tratti tribali animano il simbolo: ogni dito rappresenta un continente e la mano, simbolo della piazza, diventa un mix di forme e colori. Le trame colorate, realizzate dall’artista David Panico, saranno rinnovate di anno in anno grazie al coinvolgimento degli studenti degli Istituti Comprensivi di Jesi che saranno chiamati ad esprimere la loro visione del mondo.

Tutta la filosofia di un  gesto diventa un luogo che, a sua volta, prende la forma di un monumento: piazzale San Savino, al centro di un progetto d’identità, si trasforma così in un esempio reale di come la contaminazione tra culture possa avvenire all’insegna del rispetto, in un quartiere appena fuori dalle mura e aperto al cambiamento. Il contatto diventa esperienza grazie al calco della mano della centenaria Maria Pia Boria, realizzata lo scorso anno in occasione del 2^ San Savino Linking Festival e che diventerà parte integrante del monumento, per perpetuare nel futuro le radici del quartiere e creare così un punto di contatto anche tra più generazioni.

Al taglio del nastro, sono intervenuti il sindaco Massimo Bacci, l’assessore alla cultura Luca Butini, Giuseppe Romagnoli, presidente dell’Associazione Culturale Victoria, Graziano Giacani della Premiata Fonderia Creativa, Massimo Ippoliti e tutti i protagonisti coinvolti nell’iniziativa, tra cui i ragazzi della scuola media “Federico II”,  autori dei racconti contenuti nel libro “Il Mondo in una Piazza”, una raccolta di storie narrate e illustrate da chi vive, lavora e studia in Piazza San Savino. In serata, “Piazzale San Savino, punto di contattato tra culture” sarà oggetto di illustrazione al 27esimo Design Week di Ancona come progetto d’identità territoriale.

L’Associazione Culturale Victoria ringrazia per aver sostenuto il progetto le aziende Paolucci Automazioni, Geo Ciavattini Cipriano, Termoforgia e Sergio Giardini.

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