Bel successo della Challenger Asd che con Interceptor vince la regata “Le vele di primavera”

Bel successo della Challenger Asd che con Interceptor vince la regata “Le vele di primavera”

SENIGALLIA – Nelle acque antistanti la Marina Dorica, si è svolta la diciassettesima edizione della regata “Vele di Primavera” organizzata dall’Assonautica Ancona che ha visto la nutrita partecipazione di ben 44 imbarcazioni a vela nella splendida cornice del Conero resa ancor più suggestiva da un bella giornata di sole.

La regata è stata caratterizzata da una debole brezza che ha reso la competizione molto tecnica e combattuta ed il tattico di Interceptor Enrico Clementi a fine regata ha dichiarato: “Abbiamo preso la testa della regata fin da subito grazie ad un’ottima partenza che ci ha permesso di incrociare i bordi davanti a tutta la flotta. Durante il primo giro di boe,  composto da una bolina e due laschi,  è stato facile controllare la regata, ma la nostra posizione si è complicata durante il secondo giro, che prevedeva una bolina e una poppa,  quando il Mumm 30 Team Andelstanken, con una bella rimonta, riduceva lo svantaggio arrivando a pochi metri di distanza da noi. Poi grazie ad un’ottima manovra in boa e alla scelta della vela giusta, nell’ultimo lato di traverso siamo riusciti a rimanere in testa e addirittura a distaccare gli avversari di alcuni minuti.”

L’imbarcazione Interceptor, un M34 (lunghezza circa 10,5 metri), che gareggiava per i colori della Challenger A.S.D. e con la sponsorizzazione di Fruttonero Natural Cosmetics,  si è così imposta in classifica generale aggiudicandosi il primo posto assoluto e vincendo anche il nono Trofeo A.I.L. (Associazione Italiana Contro le Leucemie) mentre Team Andelstanken di Fornari si piazzava seconda seguita da Uka Uka Ya Man di Giombi.

L’equipaggio era capitanato da Luca Mosca, Presidente di Challenger A.S.D. , e composto da altri otto velisti:  Francesco Falcetelli, Enrico Clementi, Michela Giuliodori, Alessandro Coacci, Roberto Lo Monaco, Francesco Secchiaroli, Giuseppe Lepretti e Michele Maggi.

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