Animavì, un grande Festival del cinema d’animazione poetico non solo per Pergola

Animavì, un grande Festival del cinema d’animazione poetico non solo per Pergola

Il direttore organizzativo Mattia Priori ci anticipa le novità della seconda edizione: “Oltre alle confermatissime serate centrali di proiezioni nel bellissimo giardino di Casa Godio nel centro storico pergolese, sono previste collaborazioni con il teatro di Cagli, il castello di Frontone e la cittadina di San Lorenzo in Campo”

Animavì, un grande Festival del cinema d'animazione poetico non solo di PergolaAnimavì, un grande Festival del cinema d'animazione poetico non solo di Pergola

PERGOLA – Dal 13 al 16 luglio si tiene nel centro storico di Pergola, nel giardino di Casa Godio, la seconda edizione di ANIMAVÌ – Festival Internazionale del Cinema d’animazione poetico, con la direzione artistica del più importante regista italiano di cinema d’animazione, Simone Massi, che da anni realizza il trailer e la locandina della Mostra del Cinema di Venezia. Ospite d’eccezione il Maestro svizzero Georges Schwizgebel, regista di fama internazionale premiato nei festival di tutto il mondo, da Cannes ad Annecy, autore di oltre venti cortometraggi d’animazione (tra cui La Course à l’abîme; The Man with No Shadow; Romance; Jeu; Erlkönig), in cui applica una tecnica originale, artigianale, che consiste nel dipingere a mano ogni fotogramma, realizzando una pittura animata, di fatto opere d’arte dinamiche. A condurre le serate, che vedranno la partecipazione di ospiti musicali e personaggi del mondo della cultura italiana e internazionale, Luca Raffaelli, giornalista, saggista, sceneggiatore e uno dei massimi esperti di fumetti e animazione in Italia.

Animavì, un grande Festival del cinema d'animazione poetico non solo di PergolaPer saperne ancora di più abbiamo intervistato il direttore organizzativo del Festival, Mattia Priori.

1 – Siamo giunti alla seconda edizione del festival, che lo scorso anno fece registrare un grande numero di pubblico e un grande successo sui media. Quali le novità di quest’anno? Come si struttura il festival?
In questi ultimi tempi a chi mi pone questa domanda dico che questa sarà semplicemente la seconda edizione del festival, non la prima, nemmeno la terza, semplicemente la seconda. Un concetto banale ma che riassume bene cosa ci si può aspettare da Animavì 2017, oltre ad essere l’atteggiamento giusto che serve a noi organizzatori per preparare l’edizione. Dopo il clamore ottenuto lo scorso anno e il successo di pubblico, l’errore più grande sarebbe, infatti, fare il passo più lungo della gamba e per questo da Animavì 2017 ci dobbiamo aspettare un’edizione sicuramente più ricca di contenuti della prima, ma senza esagerare. La novità più grande è che quest’anno il festival si allarga un po’ al territorio. Abbiamo sempre pensato ad Animavì come una kermesse non solo di Pergola. Oltre alle confermatissime serate centrali di proiezioni nel bellissimo giardino di Casa Godio nel centro storico pergolese, sono previste collaborazioni con il teatro di Cagli, il castello di Frontone e la cittadina di San Lorenzo in Campo. Luoghi che comunque saranno toccati da attività in programma. Vi invito a rimanere aggiornati nei prossimi giorni sul nostro sito ufficiale www.animavi.org e sulle nostre pagine social.

2 – Ci puoi fare una panoramica dei sedici cortometraggi in gara?
Essendo Animavì un festival internazionale provengono da tutto il mondo, a contendersi il Bronzo Dorato – prezioso trofeo artistico ispirato all’omonimo gruppo equestre di epoca romana e simbolo di Pergola – in questa edizione ci sono film dall’Australia alla Svizzera passando per l’italiano ‘Confino’, di Nico Bonomolo, ma anche lavori da Spagna, Francia, Russia, Cina, Corea del Sud, Polonia, Lettonia, Portogallo e Danimarca. La Croazia sarà rappresentata da ‘1000’ di Danijel Zezelj, artista che può vantare nella sua carriera anche collaborazioni con Federico Fellini. Tutte opere d’autore che si propongono di raccontare per suggestione e che parlano direttamente all’anima dello spettatore.

3 – Quali saranno gli ospiti del festival?
La cosa più affascinante, sebbene siano ancora solo al secondo anno, è che stiamo ricevendo tante richieste dei concorrenti di essere presenti al festival. Abbiamo addirittura già prenotazioni di artisti che verranno dall’Australia e dalla Russia. Sembra incredibile che vogliano venire proprio a Pergola per parlare di animazione, ma è la realtà. Oltre a questo, di certo non sarà tradita la caratteristica principale del nostro festival, che non vuole essere autoreferenziale e per questo mischia l’animazione con ospiti musicali e personaggi del mondo della cultura e del cinema apparentemente distanti dal mondo animato. Ogni anno invitiamo un caposcuola mondiale dell’animazione, quest’anno toccherà allo svizzero Georges Schwitzgebel già premiato in festival come Cannes e Annecy. Per scoprire gli altri ospiti vi chiediamo solo pochi altri giorni, stiamo ultimando il programma, ma vi assicuro che non tradiremo le aspettative.

4 – Il vostro festival risulta già alla seconda edizione uno degli eventi di punta della proposta culturale della regione. Perché avete scelto Pergola e le Marche invece di città e luoghi più ‘blasonati’?

Questo ci rende orgogliosi, ma non ci stupisce, perché è ciò che vogliamo; ma soprattutto ciò che è nelle potenzialità di Animavì. Le Marche sono una regione dove regna la poesia – Leopardi – dove è sbocciato il Rinascimento – Raffaello. Un festival che coniuga, attraverso le animazioni d’autore, vere opere d’arte montate in sequenza a formare brevi film e poesie, racchiude quindi l’essenza della nostra Regione. Pergola, oltre ad essere la cittadina dove viviamo e che amiamo, nonché il luogo di nascita e di lavoro di Simone Massi, nostro direttore artistico, non ha nemmeno un cinema. C’è da essere “suonati” per organizzare qui un festival del cinema, ma è questo il bello. Presentarci con quello che abbiamo poco o tanto che sia, ma nella sua completa verità, senza sovrastrutture. Questo rende magico il festival e forse fa capire anche a noi stessi quanto valga abitare nei nostri territori quando per alcuni giorni lo vediamo attraverso gli occhi di chi viene da fuori.

5 – Nei giorni precedenti il festival ci sarà sempre a Frontone un workshop sul cinema di animazione tenuto dall’autrice russa Anna Shepilova, ci puoi raccontare i dettagli dell’iniziativa?
Il workshop si terrà al Castello Della Porta di Frontone, dal 10 al 15 luglio. Questa è una delle iniziative che abbiamo messo in pista nel territorio. E’ rivolto a 25 ragazzi, non professionisti ma appasionati, che insieme all’autrice russa Shepilova, vincitrice l’anno scorso di Animavì, realizzeranno una sigla animata dei nostri territori e che sarà presentata in settembre al teatro di Cagli. Un motivo in più per vivere il festival. il workshop è organizzato in collaborazione con il comune di Frontone, Opera Coop e la Scuola del Libro di Urbino, con la quale Animavi ha stabilito una forte partnership. Sbrigatevi a prenotare perchè 25 posti non sono poi così tanti! E…vi aspettiamo al festival!

Il programma completo al link www.animavi.org

 

 

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