SENIGALLIA / Fratelli d’Italia: “Serve un progetto serio per contrastare l’illegalità

SENIGALLIA / Fratelli d’Italia: “Serve un progetto serio per contrastare l’illegalità

Per il coordinatore cittadino del partito guidato da Giorgia Meloni “non è vero che tutti gli extracomunitari che girano in città sono regolari”

di MARCELLO LIVERANI*

SENIGALLIA – A cosa serve un blitz estemporaneo senza un valido progetto per contrastare la micro criminalità e le varie sacche di illegalità che oramai regnano incontrastate a Senigallia, grazie ad una Amministrazione compiacente? A poco, e ieri ne abbiamo avuto l’ennesima riprova. A Piazza Simoncelli c’è stata l’ennesima rissa tra extra comunitari di colore che operano, con il beneplacito del nostro Sindaco che in una intervista in tv, si auto definì “Il Sindaco dei Parcheggiatori”, come Parcheggiatori Abusivi. Rissa violenta, che ha mandato in ospedale un extra comunitario e l’aggressore è chiaramente scappato.

Finito il blitz sono tutti ritornati nei parcheggi come era prevedibile, i Cittadini sono sempre più terrorizzati e sempre di più disertano il centro storico preferendo altri lidi o i centri commerciali. In questo modo oltre a non avere più la Sicurezza, abbiamo un centro sempre più desolato e vuoto. Un po’ di tempo fa il nostro Sindaco, Maurizio Mangialardi, dichiarò pubblicamente alla stampa che “tutti gli extra comunitari che girano per Senigallia sono regolari”. Già allora contestammo questa affermazione che erano, come sempre, parole al vento non supportate dagli accertamenti, e adesso viene dimostrato che avevamo ragione noi e torto il Sindaco.

Il “blitz” dei Carabinieri ha evidenziato una realtà diversa dalle parole del primo cittadino, ma precisa a quanto andiamo dicendo da illo tempore. Nella rete dei controlli sono finiti in tutto 12 cittadini stranieri, di età compresa tra i 19 e i 43 anni, di cui 1 marocchino, 3 senegalesi e 8 nigeriani, “sprovvisti di permesso di soggiorno”.

Nove fermati, che avevano in corso l’istruttoria per il riconoscimento dello status di rifugiato, sono stati rimessi subito in libertà. Tra loro anche un 21 enne nigeriano nei cui confronti la “commissione per il riconoscimento della protezione internazionale” di Ancona aveva espresso il diniego al riconoscimento della protezione internazionale. Tuttavia il 21enne attraverso i suoi legali ha depositato ricorso alla Corte d’Appello di Ancona che non si è ancora pronunciata nel merito. Invece un marocchino di 35 anni ed un senegalese di 41 anni sono stati accompagnati presso l’Ufficio Immigrazione della Questura di Ancona dove gli è stato notificato il decreto motivato di espulsione.

Anche un altro senegalese, 36enne, è stato accompagnato in Questura in quanto a suo carico risultava esecutivo un decreto di espulsione emesso nell’aprile 2016 dal Prefetto di Pesaro Urbino. Tra l’altro a carico di quest’ultimo è stata contestata un violazione amministrativa di 5000 euro in materia di commercio, perché, al momento del controllo, è stato sorpreso mentre vendeva mercanzia varia su area pubblica, senza la prescritta licenza. Si è quindi proceduto al sequestro di: 87 paia di calzini, 20 pacchi di fazzoletti di carta; 20 accendini; 4 accendigas; 1 pacco di mollette; 1 torcia elettrica. Le cose sequestrate verranno consegnate all’ufficio preposto del Comune di Senigallia.

Ecco dimostrato quello che andiamo dicendo da sempre, molti extra comunitari che gravitano sul nostro territorio non hanno il permesso di soggiorno, quindi non sono in regola, ed esercitano attività illegali: Parcheggiatori Abusivi e vendita di mercanzia senza la licenza. Parliamoci chiaro, è palese ed è provato che questa Amministrazione segue un disegno ben preciso nel voler “far finta di nulla”, per loro il problema non esiste, quando invece è sotto gli occhi di tutti la realtà. C’è da domandarsi perché a loro fa comodo ignorare tutto questo, ma la risposta non è difficile perché le cooperative, tutte rosse, ci guadagnano e ci mangiano (altro che carità!), e a seguire “stornano” poi il loro ringraziamento a questa Amministrazione con il voto, e speriamo che stornino solo quello…

E’ quindi un progetto studiato e pensato quello di “ignorare” queste illegalità. Dieci giorni fa avevamo “storto il naso” leggendo sulla stampa una dichiarazione del comandante dei Carabinieri, il maggiore Cleto Bucci, che aveva dichiarato: “Non abbiamo mai ricevuto una denuncia, la loro presenza viene percepita come un fastidio, ma mai nessuno ha sporto denuncia per estorsione e nemmeno per una macchina rigata o altro”. Non servono le denunce, che comunque ci sono state avendo noi stessi accompagnato per due volte due Cittadini a sporgerle, il malessere è più che percepito visto che nei parcheggi viene continuamente chiesto il “pizzo” da queste persone, si viene minacciati, si danneggiano le auto se non si paga, e adesso ecco anche le violente risse per il possesso del “territorio”, quindi si può tranquillamente intervenire “d’ufficio” anche senza nessuna denuncia o richiesta particolare, perché tanto il Sindaco e questa Amministrazione non faranno mai una richiesta per arginare il fenomeno, non si metteranno mai a tavolino per stilare un progetto insieme alle Forze dell’Ordine e ad altri soggetti. Un “blitz” isolato non serve, serve quello che andiamo dicendo da tre anni e che avevamo scritto in campagna elettorale, nei parcheggi più importanti va messa una postazione fissa con un Vigile, dalle 8.00 alle 20,00. Come già avvenuto in altri Comuni più civili del nostro, massimo sei mesi e gli illegali si trasferiscano in altre città. Senza violenza, senza forza e senza blitz, basta solo fargli capire che Senigallia non accetta le illegalità. Più semplice di così si muore caro Sindaco, ma tanto Lei continua a far finta di nulla.

Per rimanere nel tema “d’ufficio”,  in merito all’episodio di aggressione avvenuto giovedì sera ai danni di un commerciante da parte di una persona nata a Tel Aviv da padre israeliano e madre italiana, quindi non proprio “italianissimo”  e neanche senigalliese come è stato scritto sulla stampa, caso mai naturalizzato, ci è parso strano che non sia stato denunciato d’ufficio visto che i giorni di prognosi dati al commerciante sono stati 25, e come dice l’art. 582 del c.p. , con prognosi sopra i 20 giorni si procede appunto d’ufficio.

Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale non smetterà mai di chiedere più controlli che possano garantire più sicurezza, e non smetteremo mai di chiedere a questa Amministrazione di emanare delle delibere che possano contrastare le illegalità con più forza, specialmente adesso che il Governo, con un decreto, ha dato più poteri ai Sindaci. Quindi, caro Sindaco, vediamo di usarli questi poteri perché il Cittadino si è stancato delle sue parole, vorrebbe vedere dei “fatti”! La città è al limite, manca veramente poco per farla morire del tutto, possibile che ai Cittadini stia bene tutto questo?

*Coordinatore Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale di Senigallia

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