SENIGALLIA / Tasse sempre più alte, Mangialardi solo contro tutti

SENIGALLIA / Tasse sempre più alte, Mangialardi solo contro tutti

Polemica presa di posizione, nei confronti del sindaco, anche del presidente di Confindustria Ancona. Paradisi e Rebecchini invitano nuovamente i senigalliesi ad invadere pacificamente la sala del Consiglio comunale in occasione della seduta di lunedì pomeriggio. Il Coordinamento cittadino della Lega Nord si appella ai consiglieri di maggioranza, chiedendo loro una seria riflessione

SENIGALLIA – Il Consiglio comunale di Senigallia tornerà a riunirsi lunedì 30 gennaio, alle ore 15,30. L’argomento principale in discussione sarà l’approvazione del Piano finanziario relativo alla tassa sui rifiuti (Tari) e alla determinazione delle aliquote e delle tariffe dell’imposta unica comunale (Iuc).

Una seduta che si preannuncia calda, anche perché sulla questione legata all’aumento eccessivo, previsto dall’Amministrazione comunale, della tassa sui rifiuti (Tari), lo scontro incomincia a farsi davvero pesante.

Basti pensare alla dura presa di posizione del presidente di Confindustria Ancona, Claudio Schiavoni.  “Prendiamo atto – afferma in una nota – che al sindaco di Senigallia avere l’industria sul territorio non interessa affatto e che non ha alcuna intenzione di rivedere gli aumenti sulla Tari. Non gli interessano le attività industriali e vuole trasformare Senigallia in una città prettamente turistica? Allora ci deve spiegare perché per le strutture ricettive gli aumenti raggiungono quasi il 50% … una bella coerenza davvero!”

“Ma la cosa ancor più grave – afferma sempre il presidente di Confindustria Ancona – è il tentativo di utilizzare la firma del verbale della riunione (quella dell’altro giorno con i rappresentanti delle categorie produttive – ndr) come merce di scambio per devolvere i 600mila euro che sono in arrivo dal Governo ad un fondo per aiutare famiglie e imprese. Il sindaco è stato chiaro: se le categorie economiche non firmano il verbale i fondi del Governo verranno destinati ad altro. Un atteggiamento scandaloso e inaccettabile – afferma il presidente di Confindustria Ancona – che ci convince ancora di più a non mettere la firma su quel verbale. Noi non ci facciamo prendere in giro da un sindaco che prende le decisioni sulle pelle delle imprese e dei cittadini!”.

“Il ricatto utilizzato dal sindaco per indurre le categorie a firmare il via libera alla Tari moltiplicata denunciato da Confindustria – affermano invece i consiglieri comunali Roberto Paradisi e Luigi Rebecchini – è di una gravità senza alcun precedente. In pratica il sindaco Mangialardi, preoccupato dalla sollevazione popolare che si sta scatenando per il salasso sulla Tari, per farsi forte di un consenso che voleva “combinare” con i rappresentanti delle categorie (Confindustria, Cna, Confartigianato …) ha posto questa condizione: firmate un verbale in cui voi condividete la nuova stangata della Tari e vi facciamo avere dei fondi di sostegno (briciole ovviamente) che verranno dati ad alcune famiglie e ad alcune imprese. “Se non firmate – ha spiegato il sindaco – togliamo il fondo”. La Confindustria ha parlato di atteggiamento “scandaloso”. Sottoscriviamo – aggiungono Paradisi e Rebecchini -. Francamente è inquietante questo scivolone del primo cittadino sospeso tra il dilettantismo puro e la verve da capo-città”.

Per i consiglieri comunali Roberto Paradisi e Luigi Rebecchini “il tentativo di acquisire, con metodi di tale livello, il consenso delle categorie è comportamento che però denota una debolezza politica evidente, oltre che di una spregiudicatezza imbarazzante. Con l’assessore Campanile intento a chiamare al telefono singolarmente i rappresentanti di categoria dando loro ad intendere che tutti gli altri avevano già firmato il documento (mutuando il giochino cinematografico stile americano del poliziotto che cambia stanza dando ad intendere al soggetto interrogato che l’amico ha già confessato)”.

“Ci risulta invece – aggiungono i due consiglieri comunali di opposizione – che l’unico a non aver fermamente contestato l’atteggiamento dell’Amministrazione è stato il rappresentante degli albergatori (che verranno colpiti con un aumento del 50% di Tari). Segno non che gli albergatori siano soddisfatti, ma semplicemente che i loro rappresentanti non li rappresentano più”.

“Morale: Mangialardi, coerentemente con le linee del suo programma elettorale (e non si dica che non lo avevamo preannunciato in campagna elettorale) – affermano sempre i consiglieri Paradisi e Rebecchini -, continua a mungere i cittadini e le imprese fino allo stremo delle forze evitando l’unica alternativa possibile: la dieta ferrea di bilancio. Lo fa oltre ogni umana immaginazione. Ha solo dimenticato una regola di vita: a tutto c’è un limite”.

“Invitiamo i cittadini – concludono Paradisi e Rebecchini – a ricordare all’Amministrazione che quel limite è stato superato e rinnoviamo l’invito ai cittadini ad invadere lunedì il Consiglio comunale per fermare questa inaccettabile predazione degli ultimi risparmi dei senigalliesi”.

“Non c’è che dire, il nostro sindaco e la sua giunta – afferma invece il Coordinamento della Lega Nord di Senigallia – hanno scontentato proprio tutti, dai comuni cittadini, ai commercianti, agli albergatori, ai bagnini. Il contendere è l’ennesimo aumento della TARI (tassa rifiuti), vera e propria stangata disposta da quest’amministrazione a danno dei suoi cittadini e imprese, con aumenti dal 35 al 40%, togliendo anche le agevolazioni per chi vive da solo/a.

“Non staremo qui a descrivere tabelle e snocciolare dati, già è stato fatto e in maniera chiara ed esaustiva attraverso comunicati dai consiglieri di opposizione in questi ultimi giorni. Lega Nord Senigallia – si legge sempre nel documento – invita invece a una seria riflessione non a chi fa parte della giunta, lì le decisioni vengono prese da pochi e sempre contro gli interessi della città, ma ai consiglieri che reggono la maggioranza Mangialardi.  Ci rivolgiamo a voi perché crediamo che con questo nuovo salasso un dubbio sia passato anche nelle vostre teste, basta semplicemente far capire al nostro sindaco che sta compiendo un grossissimo errore. Abbiate un sussulto di coraggio per condannare questo ennesimo furto ai danni della comunità e al tessuto economico della città. Lasciate perdere per questa ragione colori o rivalità politiche, mettetevi dalla parte di chi non può sostenere ulteriori aggravi fiscali, abbiate il coraggio di dire che la nuova TARI è una porcata.

“Se il sindaco è incapace di amministrare soldi pubblici deve andarsene, non si deve inventare o aumentare tasse per sopperire ai suoi errori. Basta leggere le motivazioni degli ispettori del Ministero delle Finanze e dei capi di accusa addebitati all’amministrazione Mangialardi. Soldi spesi per inesistenti progetti, gare di appalto gestite in maniera non del tutto corrette. Errori e orrori – conclude la Lega Nord – che paghiamo noi cittadini”.

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