SENIGALLIA / Annunciato l’aumento della Tari del 20%

SENIGALLIA / Annunciato l’aumento della Tari del 20%

Paradisi e Rebecchini (Unione Civica): “La misura è colma, nuovo durissimo colpo a famiglie e imprese. Tasse a livello medioevale. Pronti ad un’opposizione durissima ed alle barricate in Consiglio comunale”

SENIGALLIA – “Ciò che ha preannunciato l’assessore Ramazzotti  in commissione consiliare bilancio – affermano i consiglieri comunali dell’Unione Civica Roberto Paradisi e Luigi Rebecchini – va oltre l’immaginazione e va oltre l’idea stessa di sostenibilità di una pressione fiscale che, a Senigallia, ha ormai raggiunto livelli da feudalesimo medioevale.

“Aumenterà ancora una volta la Tari di circa il 20% (nemmeno sanno la percentuale esatta). Un nuovo colpo formidabile per famiglie e imprese che stentano ad arrivare a fine mese. Siccome, come hanno spiegato i revisori dei conti in più occasioni, non è possibile aumentare altre tasse (perché la pressione fiscale a Senigallia è ormai al tetto massimo consentibile), i signori della Giunta mettono mano ancora una volta alla Tari.

“Unione Civica” preannuncia barricate in consiglio comunale perché la misura è ormai colma. Non vi è stato bilancio in questi anni in cui non vi sia stato un aumento della Tari e della tassazione in genere. Incredibile la spiegazione: siccome la Regione ha lavorato sul fiume senza provvedere alla raccolta dei rifiuti prodotti che si sarebbero riversati in mare con costi a carico del Comune di Senigallia, spetta ai cittadini mettere mano al portafoglio e ripianare i debiti per la raccolta di tali rifiuti. A parte il fatto che i conti non tornano (l’aumento per i cittadini e per le imprese ormai piegate da questa politica scellerata comporterà un introito maggiore rispetto ai costi per la pulizia degli arenili) non si può addossare ai cittadini e alle attività economiche la colpa di lavori mal eseguiti dalla Regione Marche e non contestati dall’Amministrazione comunale Che ben avrebbe dovuto presentare il conto al Governatore battendo i pugni sul tavolo.

“Ma se l’obiettivo sono le carriere politiche, gli intoccabili idilli partitici tra i rappresentanti degli enti locali si riversano così sulle tasche dei cittadini. L’opposizione – concludono Paradisi e Rebecchini – contro questo nuovo bilancio di lacrime e sangue (le ennesime) sarà durissima”.

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