ARCEVIA / Vigili del fuoco senza sede, Giancarli chiede l’intervento della Regione

ARCEVIA / Vigili del fuoco senza sede, Giancarli chiede l’intervento della Regione

ANCONA – Il consigliere regionale Enzo Giancarli, già sindaco di Arcevia, preso atto della notizia relativa all’inidoneità della sede dei Vigili del Fuoco di Arcevia ed apprese le polemiche suscitate dalla stessa, ha presentato una interrogazione al vice presidente della Giunta regionale.
“Considerato che Arcevia, come Sassoferrato e alcuni comuni del Pesarese (da Serra Sant’Abbondio a Frontone a Cagli fino ad Apecchio) – scrive Giancarli -, fa parte dell’Area pilota del Basso Appennino pesarese ed anconetano voluta dal Ministero della Coesione territoriale e individuata dalla Regione Marche. L’obiettivo di tale progetto è, attraverso una strategia integrata dall’economia alle infrastrutture, ai servizi alle comunità (scuola, sanità, trasporti), di contrastare lo spopolamento e rilanciare la crescita dei territori interessati e delle zone circostanti, che la stessa sede dei vigili del fuoco, pertanto, è all’interno di questa strategia; senza dimenticare l’importanza della presenza dei vigili del fuoco per un territorio vastissimo, largamente boschivo, con una viabilità difficile, lontano dalle altre sedi dei VV. FF. quali Fabriano, Jesi e Senigallia; che la soluzione non può essere la chiusura del presidio di Arcevia ma una sua sede idonea, funzionale, efficiente. È opportuno dunque che il ministero, ma anche la Regione Marche, si impegnino d’intesa con i comandi provinciale e regionale dei VV. FF. e con il comune di Arcevia alla ricerca di una soluzione tempestiva e definitiva.
Per questo Enzo Giancarli interroga la vicepresidente della Giunta regionale delle Marche, assessore ai Lavori Pubblici per sapere: se sono state adottate delle iniziative o promossi incontri in direzione della soluzione del problema; se ci sono stati incontri al Ministero o ai Ministeri competenti; se si abbia notizia che il Ministero competente ha valutato la possibilità di utilizzare strutture esistenti sia di proprietà privata che pubblica; se oltre al Comune di Arcevia nella regione Marche altri comuni si trovano nella stessa situazione; se non ritenga opportuno contribuire in parte alla realizzazione di una nuova sede per il presidio VV. FF. di Arcevia e di eventuali altri presidi interessati, attraverso l’Erap Marche”.

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