SENIGALLIA / Il Comitato per il no alla riforma costituzionale non si scioglie: “C’è ancora bisogno di noi”

SENIGALLIA / Il Comitato per il no alla riforma costituzionale non si scioglie: “C’è ancora bisogno di noi”

“Vigileremo affinché il risultato del Referendum non venga tradito e disperso e, soprattutto, ci batteremo perché la nostra Costituzione venga realizzata in tutte le sue parti”

SENIGALLIA – Dal Comitato per il no alla riforma costituzionale di Senigallia riceviamo:

“Il 4 dicembre anche nella nostra città c’è stato un importante successo del No alla riforma costituzionale con il 53,21% di NO  alla proposta del Governo Renzi e con una partecipazione notevole dei senigalliesi con oltre il 74% dei votanti.

Un risultato tutt’altro che scontato che ha confermato e rafforzato la nostra idea della  Democrazia basata sulla  partecipazione, sulla centralità del Parlamento, sul rifiuto del leader che decide per tutti, contro il tentativo di ridurre la politica alla delega ad un esecutivo che al massimo risponde solo ogni 5 anni di quello che fa; riaffermando invece l’importanza dell’art. 3 della Costituzione, quello in cui si riconosce il diritto collettivo a contribuire alle scelte del Paese.

La grande partecipazione a livello nazionale, il consenso per il NO avuto in mezzo ai giovani nelle periferie delle città e nel Meridione, denotano anche una sofferenza  sociale e  sono il segno di una difficoltà quotidiana che la politica deve saper cogliere.

Come comitato per il No di Senigallia siamo soddisfatti del risultato ottenuto ed anche di come lo abbiamo ottenuto, a partire dalla formazione spontanea del nostro Comitato. Sotto lo stimolo e la regia dell’ANPI cittadino si sono raccolti donne ed uomini di varia estrazione politico e culturale con storie diverse ma tutti/e animate dalla passione per la nostra Costituzione simbolo della democrazia repubblicana nata dalla Resistenza.

La brutta pasticciata divisiva Riforma costituzionale del governo Renzi è stata respinta. Come più volte ribadito durante la campagna referendaria  le Costituzioni si fanno o si rielaborano  non dividendo il Paese ma unendolo perché la Carta è la base su cui debbono riconoscersi tutti gli italiani, per cui auspichiamo che si crei nel Paese un vero clima costituente di dialogo e di collaborazione pur restando sul piano politico partitico ognuno nel suo campo. Purtroppo  a livello nazionale le prime mosse post Referendum non vanno in questa direzione.

Anche per questo non abbiamo intenzione di sciogliere il nostro Comitato, non ci basta aver difeso e salvato la nostra Costituzione, vigileremo a che il risultato del Referendum non venga tradito e disperso e soprattutto ci batteremo perché la nostra Costituzione venga realizzata in tutte le sue parti”.

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