FRONTONE / Con Risonanze Echi del Catria un progetto per i giovani dell’entroterra

FRONTONE / Con Risonanze Echi del Catria un progetto per i giovani dell’entroterra

FRONTONE        – Con l’interessante progetto “Risonanze Echi dal Catria” l’Asd Ijshaamanka-Mi La Danse ha partecipato alla seconda edizione del bando regionale “Lab Accoglienza 2016”, riuscendo a vincerlo e ad ottenere un importante finanziamento.

L’Asd, che gestisce tra le altre attività una scuola di danza e compagnia di teatro danza, nasce nel 2003 da Monia Mattioli che si forma come ballerina e coreografa contemporanea e classica in Italia ed in Europa.

L’idea progettuale nasce dall’analisi della condizione dei giovani che vivono il territorio dell’entroterra Appenninico, i quali esternano la necessità di aggregarsi e socializzare in un luogo in cui poter accedere liberamente ad attività e iniziative comuni e da condividere. Questi mostrano la necessità di costruire e vivere una quotidianità nei propri luoghi di appartenenza arricchendo la propria esistenza con esperienze di diversa natura, socio-economiche e culturali. Le attività saranno strutturate all’interno di questi ambiti, coordinate da esperti e professionisti che offriranno la possibilità ai giovani protagonisti del progetto di rileggere il proprio abitare quei luoghi con una nuova attenzione caratterizzata dall’inserimento di una componente di modernità, spunto futuro per nuovi e significativi sviluppi in ambito sociale, culturale, lavorativo.

A pensare e a creare l’intero progetto sono stati Monia Mattioli e Giancarlo Taddei responsabili dell’associazione, con il prezioso aiuto di Silvia Bellarba di Montappone. “Il capofila è il Comune di Frontone, innovativo  e sensibile alle problematiche dell’entroterra appenninico,  che ha da subito appoggiato con entusiasmo il progetto. Un risultato che riempie di soddisfazione le persone che hanno reso possibile questa grande opportunità per Frontone e i partner che hanno sostenuto il progetto”.

Diversi i partner: Azienda Speciale Consorziale del Catria, Comune di Cantiano, Comune di Serra Sant’Abbondio, associazione “Tutti i suoni”, associazione di informazione e giornalismo “Via libera” di Macerata, associazione “Eco-fatto” di Sant’Ippolito.

Il finanziamento sarà di 42.500 euro, ai quali si aggiungono i budget dei partner per un totale di 51.000 euro. La somma sarà destinata alla valorizzazione del centro di aggregazione giovanile di Frontone ubicato all’interno dell’edificio ex colonia montana, a due passi dal centro abitato di Frontone,  con la creazione di incontri strutturati in tre fasi tra studio, sperimentazione e programmazione dal basso degli stessi partecipanti. Incontri che spazieranno dalla musica, con i creatori del festival “Scheggia Acustica”, alla danza, con docenti e coreografi internazionali, dal teatro, con un regista di spessore nell’ambito del teatro contemporaneo, alla meditazione, con incontri interreligiosi e di pratica tra l’ordine dei camaldolesi di Fonte Avellana e dei monaci buddisti tibetani Ghelug-pa mediati da professori di filosofia orientale,  fino alla sostenibilità ecologica legata alla montagna, con testimonianze da parte delle imprese, tenuti da esperti del settore. Uno spazio sarà dedicato esclusivamente ai diversamente abili. Comune denominatore di tutte le attività sarà il rapporto tra l’uomo e la montagna, elemento caratterizzante dei luoghi dell’Appennino. Sono previste due feste-festival come momento di presentazione e condivisione artistiche, concerti, performance, Mandala tibetani, di cui uno in montagna presso il rifugio delle Cotaline, sponsor del progetto insieme agli impianti di risalita del monte Catria. Questo percorso di crescita si articolerà nell’arco di un intero anno coinvolgendo la popolazione. L’intento è di aprire a tutti la possibilità di partecipare gratuitamente alle attività.

Il progetto “Rec” che prevede azioni di spiritualità, momenti culturali ed incontri sull’imprenditoria eco-compatibile nelle aree interne dell’Appennino marchigiano, è pensato per giovani dai 18 ai 35 anni. Finalità principale quella di stimolare le nuove generazioni a conoscere le aree interne appenniniche, come asili di spiritualità, cultura e di innovazione imprenditoriale, con la speranza di mantenere vivo l’interesse, il rispetto e la capacità di adattarsi a questi luoghi che seppur bellissimi troppe volte non offrono sufficienti garanzie di sussistenza.

“Rec” si inserisce alla perfezione all’interno delle azioni previste nel progetto pilota della Strategia delle Aree Interne per la Regione Marche, denominata Asilid’Appennino – le residenze della creatività nelle Alte Marche – che vede come capofila l’Unione Montana del Catria e Nerone e che si prefigge la valorizzazione delle specificità storiche, culturali e paesaggistiche del territorio circostante i massicci del Catria e del Nerone.

Nella foto: il sindaco di Frontone Francesco Passetti, l’assessore Alice Pavoni, Monia Mattioli e Giancarlo Taddei dell’Asd Ijshaamanka

 

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