La Costituzione Italiana e le esigenze di riforma per una democrazia più europea

La Costituzione Italiana e le esigenze di riforma per una democrazia più europea

Venerdì 25 novembre, alle ore 18, convegno nella Sala “Comm. Pedinotti” di Palazzo Martinozzi

La Costituzione Italiana e le esigenze di riforma per una democrazia più europea

FANO – Si terrà venerdì 25 novembre alle ore 18, presso la Sala convegni “Comm. Pedinotti” c/o Palazzo Martinozzi – Via Arco d’Augusto, 80 Fano (PU) il terzo incontro nell’ambito dell’iniziativa “Unione Europea in crisi e Italia al voto per il referendum”.

L’argomento della serata sarà “La Costituzione Italiana e le esigenze di riforma per una democrazia più “europea” e “decidente”. Interverranno: Ernesto Preziosi, Parlamentare PD e Presidente di Argomenti2000, Corrado Caruso, Costituzionalista all’Università di Bologna. Modererà l’incontro Simone Tonelli di Argomenti2000.

I relatori affronteranno il tema del referendum costituzionale che sarà celebrato il prossimo 4 dicembre. Un progetto ampio di revisione della nostra Carta fondamentale, che richiede a tutti i cittadini un supplemento di responsabilità, a partire da uno sforzo in termini di onestà intellettuale e passione civile, di tensione alla costruzione del bene comune possibile.

In Italia si  discute, da tanto, troppo tempo, di riforma costituzionale. E proprio la circostanza degli innumerevoli fallimenti di revisione della Costituzione accumulati nel tempo – si pensi soltanto all’esperienza di tre Commissioni bicamerali – contribuisce a spingerci a ragionare in chiave costruttiva, consapevoli che la posta in gioco, oggi forse come mai, sia troppo elevata per essere sacrificata sbrigativamente sull’altare di questo o di quel calcolo contingente.

In tal senso, alcuni temi proposti dalla proposta referendaria del 4 dicembre ci appaiono di particolare rilevanza e vanno della direzione auspicabile per una Costituzione più Europea (secondo lo spirito originario e nobile) e più decidente (governi più stabili, senza rinunciare al controllo e ai contrappesi istituzionali).

Ricordiamo i principali passaggi della riforma costituzionale:

  • il superamento del bicameralismo paritario e la riduzione del numero dei parlamentari per il Senato della Repubblica, e la trasformazione dello stesso in organo di rappresentanza della dimensione territoriale (regionale e locale);
  • la razionalizzazione della forma di governo parlamentare, anche attraverso la previsione di maggior ruolo del Governo in Parlamento, l’accelerazione del procedimento di decisione politica, anche di iniziativa governativa, attraverso il meccanismo del voto “a data certa”; e allo stesso tempo, condividiamo la limitazione costituzionale dell’utilizzo del decreto legge, nonché la previsione di uno statuto delle opposizioni;
  • la valorizzazione delle forme di partecipazione dei cittadini all’attività legislativa, a partire dalla previsione di ulteriore ipotesi di un quorum di validità del referendum abrogativo, in quanto agganciato alla partecipazione dei cittadini alle ultime votazioni della Camera; e ancora, in questo ambito, l’introduzione del principio costituzionale della presa in esame nel merito delle iniziative legislative popolari, affinché le stesse non restino relegate – come ha dimostrato l’esperienza – nel cassetto di qualche Commissione parlamentare.
  • L’introduzione del referendum propositivi o di indirizzo, e nuove forme di consultazione;
  • la soppressione del CNEL

Gli incontri sono promossi dal Circolo J. Maritain di Fano, Argomenti2000, ACLI Pesaro-Urbino e Confcooperative Marche. Si allega il programma completo.

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