SENIGALLIA / Referendum Costituzionale: i NO che aiutano a crescere

SENIGALLIA / Referendum Costituzionale: i NO che aiutano a crescere

SENIGALLIA / Referendum Costituzionale: i NO che aiutano a crescere

SENIGALLIA – Sabato 29 ottobre, alle ore 17:30, presso il Club Nautico di Senigallia, in Via della Darsena, appuntamento per l’iniziativa, organizzata da La Città Futura – Senigallia, sul referendum del 4 dicembre: “Referendum Costituzionale: i NO che aiutano a crescere”.

“Ne parleremo – si legge in un comunicato – con autorevoli interlocutori che illustreranno le ragioni del No: Francesco Pallante e Oriano Giovanelli. Per La Città Futura, col compito di coordinare la discussione e di trarne le conclusioni, interverrà Simone Ceresoni.

“Francesco Pallante, stretto collaboratore di Gustavo Zagrebelsky, è ricercatore di Diritto costituzionale all’Università di Torino. Oltre agli interessi giuridici, coltiva da anni una passione per la storia contemporanea del Medio Oriente. Di Zagrebelsky e Pallante è recentemente uscito il libro sulle riforme istituzionali: “Loro diranno, noi diciamo” che sarà presentato durante la serata e si potrà acquistare.

“Oriano Giovanelli, esponente del PD, ex Sindaco di Pesaro ed ex deputato dell’Ulivo, ha recentemente dichiarato: “… mi secca, non so dire quanto, dover constatare che invece di poter dire Sì, come pensavo fosse naturale, mi tocca fare i conti  con un’altra occasione persa ed esprimere con  il mio voto al Referendum un chiaro, netto e sereno NO”.

“Invitiamo i cittadini a partecipare per informarsi, perché il 4 dicembre si sta avvicinando e la posta in gioco è davvero alta, infatti le modifiche costituzionali che saremo chiamati a votare, combinate con la nuova legge elettorale e con le riforme della Pubblica Amministrazione, realizzano una grande concentrazione di potere nelle mani del Governo, modifiche che, oltre all’impostazione fortemente “verticistica”, introducono disposizioni confuse, farraginose e che non funzioneranno. Si tratta di decidere sulla forma e sulla sostanza della nostra democrazia”.

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