Quest’anno a Serra de’ Conti una Festa della cicerchia solidale

Quest’anno a Serra de’ Conti una Festa della cicerchia solidale

Quest’anno a Serra de' Conti una Festa della cicerchia solidale

SERRA DE’ CONTI – La Festa della Cicerchia di Serra de’ Conti, in occasione della prossima edizione della manifestazione che si svolgerà il 25, 26 e 27 novembre, intende esprimere la propria solidarietà alle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto, ospitando dei produttori tipici e di qualità che hanno subito danni alle strutture produttive e rischiano gravi ripercussioni commerciali. Ciò è quanto ha deciso l’assemblea dell’omonima associazione il 19 ottobre, su proposta dell’Amministrazione comunale, a seguito della missione nelle aree terremotate svoltasi a fine settembre, cui ha partecipato una delegazione composta dai gruppi consiliari.

Saranno presenti alla Festa, come ospiti straordinari per le specifiche ragioni indicate, alcuni produttori di Amandola (FM) e di Castelsantangelo sul Nera (MC), in rappresentanza dei territori compresi nel Parco nazionale dei Monti Sibillini. Con questi Comuni, i cui Sindaci parteciperanno alla festa, sono stati avviati positivi rapporti di collaborazione sopratutto per il futuro, mantenendo uno stretto coordinamento con le Autorità regionali e la Protezione civile, nei settori della gastronomia, delle attività culturali e del turismo, in una logica di reciprocità e di gemellaggio solidale.

Quindi, i fondi raccolti nelle varie iniziative e manifestazioni svoltesi a Barbara e a Serra de’ Conti, potranno essere destinati a quelle comunità per iniziative valutate di comune accordo, d’intesa con i rispettivi Sindaci e con le associazioni attive in quei territori, i quali sono in gravi difficoltà non solo per gli effetti diretti del terremoto ma anche sul piano della prospettiva economica sociale e culturale. Peraltro, i Comuni di Amandola e Castelsantangelo, non sono tra quelli più noti alle cronache di questi mesi e rischiano di rimanere “periferici” anche sul piano mediatico: una ragione in più per essere solidali verso coloro che, pur gravemente danneggiati, potrebbero passare in secondo piano nell’ambito della comunicazione.

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