I Giovani democratici sulla mancata fusione tra Senigallia e Morro d’Alba: “Persa una possibilità di sviluppo”

I Giovani democratici sulla mancata fusione tra Senigallia e Morro d’Alba: “Persa una possibilità di sviluppo”

SENIGALLIA – Da Arrigo Bellelli, segretario dei Giovani democratici della Vallesina e da Michele Carotti, segretario dei Giovani demcoratici di Senigallia riceviamo: “I circoli dei Giovani Democratici di Senigallia e della Vallesina apprendono con amarezza l’esito, negativo in entrambi i Comuni, del referendum sulla fusione per incorporazione del Comune di Morro d’Alba nel Comune di Senigallia, in quanto riteniamo che si sia persa una possibilità di sviluppo per due realtà del territorio entrambe colpite dalla recessione, Morro d’Alba in special modo.

“I vantaggi della fusione sarebbero stati molteplici per entrambe le parti in gioco, come la deroga sul Patto di Stabilità, che blocca gli investimenti a favore del tessuto economico e sociale e non permette l’assunzione di personale tecnico in grado di agevolare il lavoro del Comune, valida per 5 anni e l’introito, spalmato in 10 anni, di un massimo di 2 milioni di Euro, che sarebbero stati divisi equamente tra Senigallia e la municipalità di Morro d’Alba e che sarebbero potuti servire per finanziare opere di assestamento e crescita.
“Inoltre se la Regione non sblocca la situazione, i due Comuni non potranno più attuare fusioni per la prossima decade: ciò comporterebbe gravi danni all’economia del Comune e dei cittadini morresi, mentre Senigallia si vedrà estromessa dai processi di fusione che, nei prossimi anni, potrebbero coinvolgere la vallata del Misa e del Nevola.
“La Giovanile continuerà in ogni caso a sostenere questi processi di condivisione territoriale volti a semplificare la macchina amministrativa, ottimizzare i costi e favorire lo sviluppo”.

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