Il ritorno in campo della Politica (quella vera), una necessità per il Paese

Il ritorno in campo della Politica (quella vera), una necessità per il Paese

Di questo si è discusso a Senigallia in occasione della presentazione dell’ultimo libro del parlamentare europeo Goffredo Bettini

Il ritorno in campo della Politica (quella vera), una necessità per il Paese

Il ritorno in campo della Politica (quella vera), una necessità per il PaeseSENIGALLIA – Quello con Goffredo Bettini è stato un incontro fiume, concluso con molti applausi e molte domande, tra cui quelle del professor Gianmario Raggetti dell’Università di Ancona,  perché interrogarsi sulla praticabilità del campo della  politica è oggi un tema che investe tanto la cultura quanto la politica. Ad  affrontare il problema, partendo da sinistra,  alla Biblioteca Comunale Antonelliana di Senigallia, di fronte ad un pubblico misto di amministratori e di operatori culturali,  è stato un protagonista di assoluto rilievo della politica e della cultura,  il parlamentare europeo Goffredo Bettini. Un autore, che  si è dedicato  fin da giovanissimo a due autentiche  passioni,  il cinema e la politica,  stabilendo rapporti con grandi intellettuali come Pasolini, Bertolucci, Volponi, Moravia, Sanguineti.

Nel contempo,  fin dagli  anni ’70, Bettini ha svolto il ruolo di  dirigente romano e nazionale della FGCI,  lavorando, fianco a fianco,  con D’Alema, Veltroni, Borgna, Adornato. Bettini attualmente parlamentare europeo, ha presentato il suo nuovo libro, intitolato  “La difficile stagione della sinistra. Impraticabilità di campo?”.

Nell’incontro alla Biblioteca comunale di Senigallia a salutare e introdurre Bettini, c’erano  il segretario del Pd Elisabetta Allegrezza, il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi e la senatrice Silvana Amati.  Il libro, pubblicato nelle edizioni Ponte Sisto,  contiene  una lunga e ragionata conversazione tra  il parlamentare europeo e Carmine Fotia sul tema cruciale del “ritorno della politica” partendo dall’analisi delle cause che hanno portato alla crisi dei partiti storici in Italia. La panoramica fornita da Bettini agli ascoltatori è stata certamente vasta e dettagliata, perché negli anni  Ottanta  Bettini è stato segretario del PCI di Roma,  intrecciando relazioni fittissime e amicizie fraterne con Pietro Ingrao, Paolo Bufalini e Gerardo Chiaromonte. Protagonista delle lotta a Sbardella, Bettini  ha anticipato la nuova stagione democratica di Roma. Entrato nella Direzione nazionale del PCI ad appena 32 anni ha partecipato alla svolta ed agli inizi degli anni ’90 inventando  la candidatura di Rutelli a  sindaco e dando l’avvio al Modello Roma, che ha governato per quindici anni la Capitale.  Contemporaneamente non ha mai lasciato  la sua passione per la cultura; Bettini è stato presidente dell’Auditorium di Roma e ne  ha consentito la realizzazione, in squadra con  grandi personalità come Luciano Berio e Renzo Piano.
Ha fondato  la Festa Internazionale del Cinema di Roma, di cui per tre anni è stato  presidente. Da subito la Festa romana del Cinema  è diventata  una delle principali rassegne del mondo. Dopo essere stato eletto consigliere comunale dall’89 al 97, è stato consigliere regionale e poi  stato deputato e senatore.
Carica, quest’ultima, che ha lasciato  volontariamente perché impegnato nella nascita e poi crescita del PD.
Con Veltroni segretario, è stato coordinatore nazionale del Partito.
Alle dimissioni di Veltroni negli anni ’70 ha lasciato  ogni incarico politico e si è dedicato  al lavoro culturale e alla scrittura. È autore di cinque libri: “Un carteggio con Pietro Ingrao”, “A chiare lettere”, “PD anno zero”, “Oltre i partiti”, “Carte segrete” ed il recentissimo “Un sentimento tenace”.

(Le foto sono di PATRIZIA  LO CONTE)

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