Dal Patto per Ostra Vetere solidarietà piena al carabiniere che rischia il carcere

Dal Patto per Ostra Vetere solidarietà piena al carabiniere che rischia il carcere

Presa di posizione del consigliere comunale Luca Marini dopo le richieste del Pm nei confronti del giovane militare che ha sparato per difendere l’incolumità dei suoi colleghi

carabinieri666xxOSTRA VETERE – La Lista civica Patto per Ostra Vetere esprime la più ampia solidarietà all’Arma dei Carabinieri ed in modo particolare al giovane esponente delle Forze dell’Ordine che, nel compiere il proprio dovere a difesa dei cittadini di Ostra Vetere contro efferati malviventi, si trova oggi ad essere accusato e a rischiare addirittura il carcere.

Il consigliere comunale della Lista “Patto per Ostra Vetere” Luca Marini ha espresso con questa dichiarazione le sue riflessioni in merito agli sviluppi di questa vicenda : “Credo profondamente nella mia funzione istituzionale di Consigliere comunale, ho preso sul serio il mio impegno con i cittadini che mi hanno concesso la loro fiducia , ed anche con quelli che non me l’ hanno concessa . Ritengo che ricoprire un ruolo istituzionale comporti delle serie responsabilità , e ritengo che questo ruolo mi imponga di prendere posizioni nette e chiare nei confronti di tutto quanto colpisce Ostra Vetere direttamente ed indirettamente.

“Oggi durante la pausa pranzo leggo un articolo che parla di un giovane Carabiniere che un anno fa, con sprezzo del pericolo ha affrontato alcuni criminali , e che per difendere l’incolumità dei suoi colleghi non ha esitato ad estrarre la pistola ed a far fuoco . In quei frangenti questo degno rappresentante della divisa ha avuto addirittura la lucidità di mirare alle gomme dell’auto che stava mettendo in pericolo i colleghi : uno dei proiettili , di rimbalzo ha colpito uno dei criminali , che alcuni giorni a seguire è deceduto .

“Oggi si viene a sapere che un Pm lo accusa di “uso eccessivo dell’arma” e che chiede per lui la carcerazione per un periodo di 18 mesi, inoltre la famiglia del criminale , rimasto ucciso mentre dopo un rocambolesco inseguimento tentava nuovamente la fuga (minacciando di investire chi nell’esercizio delle sue funzioni di tutore dell’ordine si gioca la vita ogni giorno), costituitasi parte civile ha chiesto un risarcimento di 2.500.000 euro.

“Io provo vergogna, non posso far nulla per cambiare questa situazione , ma posso esprimere tutta la mia vicinanza e solidarietà all’appuntato in questione , ai suoi colleghi ed alla sua famiglia

Io provo vergogna per le istituzioni e per gli amministratori di questo paese che non una parola hanno speso in difesa e supporto di questo ragazzo che lavora ogni giorno per farci sentire al sicuro …”.

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