“Come accadono le cose”

“Come accadono le cose”

Una riflessione di Monica Olioso, presidente de  I Compagni di Jeneba

 

"Come accadono le cose"

di MONICA OLIOSO*

SENIGALLIA – Spesso mi fermo a pensare a come accadono le cose. A volte sembra che succedano per caso, ma poi, se rifletto meglio, mi accorgo che non è quasi mai così. Parte sempre tutto da lontano.
E’ come se ci fossero molte fiammelle accese sparse in giro che ne cercano altre per unirsi e creare un gran falò, attorno al quale vivere e condividere.
Più fiammelle si riuniscono, più grande e visibile diventa il falò. Le fiammelle sono le persone che dentro hanno una luce che le orienta una verso l’altra.
Il falò è il gruppo che si allarga e che diventa sempre più coinvolgente. Tutti assieme possiamo apportare grandi cambiamenti ed essere contagiosi di positività.
Così mi piace pensare a tutto ciò che è accaduto da quando Massimo Max Fanelli ha acceso il primo fiammifero del falò de I Compagni di Jeneba.
Sono onorata di poter proseguire con la nomina di presidente quanto già iniziato da anni da Max e da molte altre persone. Tutto questo non sarebbe stato possibile senza l’appoggio di tutti.
A novembre tornerò dalla mia seconda famiglia in Sierra Leone a Goderich: i sierraleoncini e lo staff dei Jeneba’s Mates che da tanto non abbraccio.
Nuovi progetti si stanno affacciando alle porte di Goderich. Progetti che saranno condivisi con tutti voi durante la mia permanenza africana.
Ringrazio e auguro a tutti di poter disegnare e COSTRUIRE IL FUTURO CHE VOGLIAMO!
KABò!

*Presidente Associazione I Compagni di Jeneba Onlus

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