In un centro storico che si rispetti non deve esistere il problema dei parcheggi

In un centro storico che si rispetti non deve esistere il problema dei parcheggi

Marcello Liverani (Fratelli d’Italia) continua a difendere il presente ed il futuro delle attività commerciali di Senigallia

In un centro storico che si rispetti non deve esistere il problema dei parcheggi

In un centro storico che si rispetti non deve esistere il problema dei parcheggidi MARCELLO LIVERANI*

SENIGALLIA – Verso la fine degli anni ’80 l’On. Giulio Andreotti incontrò nei corridoi attigui al Transatlantico (il grande salone adiacente all’Aula di Montecitorio) una persona, questi gli andò incontro allungando la mano per stringerla all’on., e le prime due parole furono: “Carissimo Onorevole”. Alla fine delle breve chiacchierata, e dopo i saluti di rito, l’on Andreotti si girò verso un gruppo di altre persone, tra le quali era presente il sottoscritto, e con il suo modo sempre molto garbato e diplomatico ci disse di “diffidare” da quelle persone che non ti hanno mai conosciuto e mai parlato, ma che ti apostrofano con “Carissimo” la prima volta che ti incontrano in quanto sono persone “inattendibili e ingannatrici”.

Sig. Giacomo Bramucci, penso che sia inutile continuare a parlare se il sottoscritto parla di “A” e Lei risponde “Z”. Al di là delle simpatiche battute la Sua replica è in perfetto stile politichese e completamente fuori tema dal nocciolo della questione che avevo prospettato. E si che l’ho detto e ridetto e anche scritto più volte, quindi delle due l’una, o Lei è in malafede con il sottoscritto, o non è riuscito capire quello che ho scritto, forse anche per colpa mia che non sono riuscito a farmi comprendere.

“Non mi venga a dire che l’orizzonte di un centro storico più a misura di individuo non è un valore per la crescita delle attività”.

Ora se Lei è una persona onesta e non in malafede, mi deve con esattezza dire dove il sottoscritto ha dichiarato e/o scritto l’esatto contrario di questa Sua bella frase. Potrà cercare per giorni quello che Lei vuole far credere a chi la legge, ma non troverà mai nulla che possa anche solo assomigliare ad un pensiero diverso dalla Sua frase. La verità è tutta un’altra, e Lei è bravo a nasconderla visto che tra i due è sicuramente più interessato Lei a qualche tessera in più che il sottoscritto ai voti.

Il mio pensiero è molto semplice e lineare, tutte le città che si rispettano, in Italia come in Europa, hanno i centri storici “blindati”, ossia senza auto. Avere i centri storici a “misura di individuo” è sicuramente un valore aggiunto sia per la città stessa che per il commercio tutto. Fin qui spero che mi abbia seguito e compreso, giusto Sig. Bramucci?

Ogni centro storico a “misura di individuo” è corredato però di parcheggi… parcheggi… parcheggiiiiiiiiiiii…. in struttura o interrati, ma ci sono… A Senigallia i parcheggi non esistono, nessuno delle “menti pensanti” della nostra Amministrazione li ha voluti costruire prima di chiudere il centro storico. In pratica l’incompetenza di chi amministra ha permesso che prima ci si comprasse la sella e il frustino, e per il cavallo Dio provvede.

E Lei parla al sottoscritto di “orizzonti”? Quali scusi? Io vedo solo una ostinata e spocchiosa ottusità nel fare le cose senza un minimo di programmazione seria! I centri storici blindati ben vengano, ma se non si da la possibilità alle persone di parcheggiare relativamente vicino e viverli, Lei come pensa che la gente possa entrare, facciamo un esempio a caso, nel suo bel negozio per comprarsi un costumino?  Ergo, perché mettermi in bocca parole che mai ho detto o scritto. Anzi, avevo scritto che se fossero stati costruiti prima i parcheggi e poi chiuso l’intero centro storico sarei stato il primo ad inchinarmi e ad applaudire all’ottima “ratio” dell’Amministrazione. Quindi, per cortesia, non meniamo il can per l’aia e quando ci parliamo cerchiamo di essere seri e onesti, senza inventare questioni che nessuno ha mai detto e mai dirà. Detto questo, andando a concludere, mi corre l’obbligo di replicare ad una inesattezza da Lei scritta e ad un invito.

La prima, l’inesattezza: “Magari se nella sua campagna elettorale avesse fatto richiesta di un incontro con le Associazioni di categoria…”

Il sottoscritto fece richiesta per un incontro a “tutte” le Associazioni di categoria, compresa quella degli Albergatori, ma ebbe risposta da “una” soltanto… sarò anche un “novellino” come qualcuno disse, ma totalmente stupido direi di no.

La seconda: “Mi permetta di farle un invito ad una passeggiata per le vie del centro storico con le orecchie e l’animo disponibile all’ascolto”.

Mi invita a “nozze” Sig. Bramucci, io accetto anche “subito” il Suo cortese invito, ma ad un patto in pieno stile “par condicio”, passeggiamo entrando nei negozi per “ascoltare”, ma dieci negozi li sceglie Lei e dieci li sceglie il sottoscritto, “ascolto” io e “ascolta Lei. Se questo “piccolo patto” Le può andar bene mi può contattare quando a Lei è più comodo e sarà mia cura rendermi disponibile secondo i Suoi impegni.

*Coordinatore Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale di Senigallia

Ag – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.laltrogiornale.it