Nel silenzio di tutti a Senigallia dilaga l’accattonaggio

Nel silenzio di tutti a Senigallia dilaga l’accattonaggio con animali al seguito

Ma l’Amministrazione comunale non interviene in maniera seria, pur in presenza di regole e leggi. Marcello Liverani (Fratelli d’Italia) denuncia l’ennesimo problema che si registra in una delle principali città delle Marche

Nel silenzio di tutti a Senigallia dilaga l’accattonaggio Nel silenzio di tutti a Senigallia dilaga l’accattonaggio

di MARCELLO LIVERANI*

SENIGALLIA – Ancora una volta Senigallia dimostra di essere una città che permette alle illegalità di regnare tranquillamente senza che l’Amministrazione intervenga in maniera seria pur esistendo regole e leggi. Questo vale per i parcheggiatori abusivi e i vu cumprà in spiaggia, per i rom che girano a chiedere l’elemosina, con animali al seguito, mentre con le loro abili mani sfilano i portafogli alle persone, per chi staziona ai semafori lavandoti il vetro per poi chiederti l’obolo, per tutti gli extracomunitari davanti ai supermercati (tranne un paio) che in maniera assillante ti chiedono la monetina del carrello, e per tutti quelle altre situazioni non permesse dalle leggi nazionali e comunali.

Questa è Senigallia, ma chiaramente chi come noi di Fratelli d’Italia fa notare continuamente questo mal costume, viene tacciato di “razzismo” se non di peggio. Però poi assistiamo ad un blitz dei Carabinieri in spiaggia per contrastare il fenomeno dei Vu Cumprà, saranno mica “razzisti” anche i Carabinieri? No, loro cercano, con i pochi mezzi che il Governo mette loro a disposizione, di fare il massimo per cercare di far rispettare le leggi combattendo le illegalità, cosa che invece non fa questa Amministrazione che fa finta di niente e gira sempre la testa dall’altra parte per non vedere.

Ed ecco che arriviamo al caso di due Rom, molto conosciute a Senigallia, che con un cagnolino in braccio chiedono l’elemosina lungo il Corso, cosa vietata dal Regolamento Comunale sulla tutela degli Animali che all’Art. 11 comma 1 così recita: “E’ fatto assoluto divieto di utilizzare animale per la pratica dell’accattonaggio”. Tra parentesi anche l’accattonaggio è vietato, quindi due illegalità in una azione. Chi si lamenta di tutto questo? I Cittadini ovviamente che hanno provato a contattare le Istituzioni, ma con zero risultati.

Allora si è scelta un’altra strada, quella di scrivere all’ENPA, Ente Nazionale Protezione Animale di Roma, perché nelle Marche non hanno una sede. Sono stati informati, sono state mandate le relazioni di quanto avviene e le foto che documentano che i Cittadini le bugie non le dicono.

L’ENPA, constata la regolarità delle varie segnalazioni che le sono arrivate, ha scritto al Sindaco, all’ASUR e al Comandante dei Vigili Urbani, Dott. Flavio Brunaccioni. La lettera, la potete vedere, è chiara, semplice e spiega benissimo l’illegalità che si commette chiedendo l’elemosina con un animale. I reati commessi in questa “azione” sono diversi, anche a livello penale e non si capisce come nessuno intervenga sia sui Rom, o chi per loro, che chiedono l’elemosina, che sugli animali per controllare che siano in regola con vaccinazioni e microchip, ma anche di salute.

Noi pensiamo che questa sia l’ennesima “NON ECCELLENZA” di Senigallia, che sbandiera ai quattro venti le sue Bandiere Blu (ottenute con una semplice “autocertificazione”), ma che lascia tranquillamente passare tante illegalità commesse sul territorio. Non importa se chi parcheggia è “assalito” dai parcheggiatori abusivi, non importa se il turista in piaggia è assillato dai Vu Cumprà e non importa se alcuni animali vengono trattati male o non trattati secondo le leggi vigenti.

Ora però sempre più Cittadini sono stufi di questo lassismo e menefreghismo di una Amministrazione che tira a lucido i mattoni di Piazza Garibaldi perché quella è una operazione dove gira del denaro, e lascia perdere totalmente di combattere le illegalità. Per quanto riguarda gli animali, non serve che un Assessore vada in giro a tappezzare le vetrine con gli adesivi per reclamizzare chi aiuta gli animali se è l’Amministrazione stessa a non fare nulla in primis.

Gentili Signori, l’ENPA vi ha scritto rammentandovi alcuni regolamenti e chiedendovi di “INTERVENIRE”, lo farete o la lettera verrà archiviata in quel “piccolo magazzino” posto sotto le scrivanie che risponde al nome di “cestino”?

Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale invita tutti i Cittadini a scaricare e stampare la lettera che l’ENPA ha scritto al Sindaco e alle altre Istituzione, tenerla nel portafoglio e mostrarla quando chiamate qualcuno per farlo intervenire su situazioni come queste. Non vi potranno mai dire che non possono fare nulla, la Legge prevede controlli rigidi che vanno fatti, e nel caso Voi, mostrando la lettera, glielo ricordate.

*Coordinatore Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale di Senigallia

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