L’alluvione di Senigallia: ecco il provvedimento per i contributi a chi ha subito danni

L’alluvione di Senigallia: ecco il provvedimento per i contributi a chi ha subito danni

L'alluvione di Senigallia: ecco il provvedimento per i contributi a chi ha subito danni

SENIGALLIA – Il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi e la senatrice Silvana Amati hanno presentato questa mattina alla stampa i contenuti del provvedimento deliberato dal Consiglio dei Ministri nella serata di ieri relativo al riconoscimento di contributi  per cittadini e imprese che hanno subito danni nelle emergenze verificatesi a partire dal maggio 2013. I contributi riguarderanno sia i danni subiti dal patrimonio edilizio privato, per i quali sono immediatamente disponibili 400 milioni di euro nel 2016, sia per quelli subiti dalle attività economiche,  per le quali il procedimento, più complesso dal punto di vista tecnico, si concluderà all’inizio del 2017.

Saranno riconosciuti fino all’80% dei danni riportati dagli immobili privati, accertati sulla base di criteri rigorosi, per un massimo di 150 mila euro. Per le attività produttive, invece, il tetto massimo è fissato sulla soglia dei 450 mila euro, con il riconoscimento fino al 50% dei danni subiti dagli edifici e dell’80% per macchinari e scorte di materie prime.  Potranno naturalmente beneficiare del contributo anche coloro i quali abbiano già realizzato, in tutto o in parte, gli interventi necessari, presentando la documentazione delle spese già sostenute. Inoltre, limitatamente agli immobili destinati ad abitazione principale, si potrà riconoscere un contributo per il concorso al ripristino o alla sostituzione dei beni mobili danneggiati dagli eventi calamitosi e non registrati fino a 1500 euro.

“Siamo emozionati – ha affermato il sindaco Mangialardi – per questo provvedimento che consentirà di riportare un po’ di serenità tra le famiglie e le imprese colpite dall’alluvione del 3 maggio 2014. È noto ciò che l’Amministrazione ha fatto durante l’emergenza per ripulire in dieci giorni la città, dare assistenza e creare agevolazioni a favore degli alluvionati. Altrettanto noto è ciò che abbiamo fatto affinché gli enti proprietari del fiume, Regione e Provincia, avviassero interventi concreti per la mitigazione del rischio idrogeologico. Ciò che si sa meno, è il lavoro quotidiano e capillare svolto in questi due anni insieme alla senatrice Amati, che ringrazio per la tenacia e la competenza con cui ha portato avanti il suo impegno a Roma. Se oggi possiamo raccogliere questo risultato, lo si deve anche al riconoscimento dello Stato di emergenza dichiarato dal Comune, che oltre ad aver garantito le risorse per coprire la fase di emergenza, è stato propedeutico per l’avvio del percorso relativo alle richieste di risarcimento da parte di cittadini e imprese, ammontante complessivamente a quasi 70 milioni di euro. Oltre alla senatrice, un sentito ringraziamento va al governo e al presidente del consiglio Matteo Renzi, ai ministri Galletti e Martina, e non ultimo al nostro Roberto Oreficini”.

“La delibera – ha spiegato la senatrice Amati – porta a compimento una riforma organica e fondamentale, che per la prima volta introduce, in maniera omogenea nel nostro Paese, la possibilità di risarcire i cittadini privati e le attività produttive colpite da un disastro naturale. La procedura di risarcimento prevede due fasi: la prima, quella che è stata già svolta, di raccolta delle richieste di risarcimento corredate da apposita documentazione, che consente la determinazione esatta e documentata del contributo effettivamente riconoscibile; la seconda consiste nell’erogazione del contributo attraverso il meccanismo della cessione del credito d’imposta, privo di oneri a carico dei soggetti danneggiati.  Sono passati molti mesi e si tratta, ne sono consapevole, di un sostegno solo parziale, ma è un’opportunità concreta per affrontare, almeno in parte, le esigenze delle emergenze che hanno colpito il nostro territorio. Credo si tratti di un risultato importante per le famiglie e le imprese di Senigallia”.

La delibera interessa complessivamente 17 regioni colpite da ben 40 eventi calamitosi e alluvionali tra il 2013 e il 2015. La ripartizione dei contributi avverrà sulla base delle verifiche dei fabbisogni completate dai Commissari delegati. La Regione Marche è stata fra le prime a terminare la ricognizione dei fabbisogni. Alla concreta attuazione della delibera si procederà, nei prossimi giorni, mediante ordinanze di Protezione civile concertate con le Regioni interessate e con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, che disciplineranno gli aspetti operativi e le misure di verifica e controllo.  Attraverso tali ordinanze, i Commissari delegati che hanno effettuato la ricognizione dei fabbisogni di danno, sono chiamati a determinare l’esatta quantificazione del contributo nel rispetto dei parametri posti dalla delibera approvata. L’esito di tale procedimento verrà comunicato al dipartimento della Protezione civile che proporrà al governo la ripartizione del plafond disponibile in modo da soddisfare, in misura proporzionale, le esigenze di contributo complessive. Con un’ultima ordinanza di Protezione civile, poi, i Commissari delegati saranno autorizzati a comunicare ai beneficiari l’esatto ammontare dei contributi dovuti. Da quel momento cittadini e imprese potranno recarsi negli istituti bancari convenzionati dove accendere un finanziamento di pari importo da utilizzare per realizzare gli interventi previsti o per pagare quelli già eseguiti.

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