Giovane rumena nuda si scaglia contro i carabinieri

Giovane rumena nuda si scaglia contro i carabinieri

Arrestata dai militari di Montemarciano per violenza e lesioni a pubblico ufficiale

Giovane rumena nuda si scaglia contro i carabinieri

MONTEMARCIANO – I carabinieri della Stazione di Montemarciano hanno arrestato in flagranza di reato una rumena di 25 anni, da anni residente nella provincia di Ancona, per i reati di violenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Intorno alle 22 di ieri sera, alcuni residenti di via Leopardi hanno telefonato al “112” segnalando la presenza di una donna completamente nuda nell’androne condominiale che prendeva a calci il portoncino a vetri dell’ingresso. La pattuglia, giunta sul posto, ha notato il vetro inferiore del portoncino rotto e la giovane, in evidente stato di agitazione psicofisica, con qualche escoriazione alle braccia e alle gambe, che urlava frasi sconnesse.

La stessa, alla vista dei carabinieri è entrata in un appartamento al piano terra afferrando un coltello da cucina. I militari, al fine di scongiurare ulteriori conseguenze, dopo una breve colluttazione sono riusciti a bloccare l’esagitata consentendo l’intervento dei sanitari del “118” per le cure del caso. I militari hanno accertato che la ragazza da un paio di giorni era ospitata nel suddetto appartamento al piano terra di proprietà di un suo amico che circa un’ora prima era uscito di casa per andare a lavoro. In casa, sul tavolo, è stato rinvenuto un flacone quasi vuoto di antidepressivo.

Ancora da chiarire le cause che hanno indotto la venticinquenne ad assumere un tale comportamento. Secondo le testimonianze raccolte da alcuni condomini sentiti dai carabinieri nella notte, la giovane mentre dava in escandescenza nell’androne, prendendo a calci la vetrata, urlava “fatemi uscire”.

Il coltello da cucina e il flacone di antidepressivo sono stati comunque sottoposti a sequestro.

Nelle concitate fasi della colluttazione un militare ha riportato una ferita superficiale da taglio all’avambraccio con prognosi di guarigione di 15 giorni.

Dopo le formalità di rito l’arrestata, in ambulanza, è stata condotta al pronto soccorso degli ospedali riuniti di Ancona e ricoverata in osservazione piantonata dal militari dell’Arma in attesa della convalida.

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