Con la Banda Grossi Fermignano va sul grande schermo

Con la Banda Grossi Fermignano va sul grande schermo

Con la Banda Grossi Fermignano va sul grande schermo

Lunedì 11 luglio parte la campagna di “crowdfunding” per un imponente progetto cinematografico tutto marchigiano

Con la Banda Grossi Fermignano va sul grande schermoCon la Banda Grossi Fermignano va sul grande schermo  Con la Banda Grossi Fermignano va sul grande schermo Con la Banda Grossi Fermignano va sul grande schermo Con la Banda Grossi Fermignano va sul grande schermoCon la Banda Grossi Fermignano va sul grande schermo

FERMIGNANO – Lunedì 11 luglio al via la campagna di “crowdfunding” per “La Banda Grossi”, un imponente progetto cinematografico tutto marchigiano che porterà al cinema la storia di Terenzio Grossi e la sua banda di briganti. Due ore di film per raccontare le efferate vicende realmente accadute nelle Marche del 1860, proprio quando l’Italia si univa sotto un’unica bandiera. La raccolta fondi servirà ad integrare il budget di produzione del film, prodotto da Cinestudio (Fermignano, PU) e appoggiato con entusiasmo da Marche Film Commission, con la regia e la sceneggiatura originale di Claudio Ripalti, giovane regista marchigiano che punta tutto su questo ambizioso progetto.

<Una storia vera quasi dimenticata – sottolinea il talentuoso giovane della macchina da presa – un’emblematica banda di briganti che nel 1860 mise a ferro e fuoco la provincia di Pesaro e Urbino con omicidi, grassazioni, violenze e furti d’ogni tipo, guidata da un capobanda fiero e irriverente, uno che ha alzato la testa in un momento in cui tutti tacevano… Vicende tramandate oralmente per generazioni sullo sfondo di una terra difficile, le Marche, e che hanno tutti i connotati epici e romantici per poter intrattenere il grande pubblico internazionale>.

Cinestudio ha già realizzato un trailer pilota di tre minuti e mezzo, visionabile su YouTube (https://youtu.be/O7uR6znXAgc) per mostrare il livello qualitativo con il quale intende portare a compimento il progetto. Con l’aiuto e il contributo degli utenti web, che da subito hanno mostrato entusiasmo ed approvazione (in sole due ore dalla pubblicazione, più di 1000 “like” sulla pagina Facebook del film…) il lungometraggio “La Banda Grossi” arriverà nelle sale italiane nel 2017, aprendo uno spiraglio importante nella produzione cinematografica italiana, spesso monotematica e dimentica dei successi italiani di genere anni ‘60, come i grandi western firmati Sergio Leone. Per contribuire alla realizzazione del progetto, con donazioni per le quali sono previste ricompense (da 5 euro in su), è sufficiente accedere al sito dedicato al film (www.labandagrossi.com) e seguire le istruzioni per accedere alla piattaforma Kickstarter. La Banda Grossi: uomini destinati a cambiare la storia, poi dimenticati. Fino ad oggi. Per maggiori info: Sito web www.labandagrossi.com Facebook La Banda Grossi Cinestudio Via Montefeltro, sn 61033 Fermignano tel: 072291006 / web: www.cine-studio.it P.IVA: 02445160415 / CC REA: PS 194463.

<Che dire? Dopo l’incredibile e splendido “Diari dalla terza era”, il cortometraggio ispirato al lavoro di Tolkien, il monumentale (lasciatecela l’espressione perché l’attitudine è la capacità di continuare a farci sognare ad occhi aperti!) Claudio Ripalti ci sta letteralmente dedicando un opera prima da lasciarci di stucco. Un libro di poesia e di grandi ali colorate di realtà fantastiche e di tramandi lontani, girato a Fermignano, territorio e dintorni. “La Banda Grossi” è e sarà una moderna  lirica delle nostre terre. Dobbiamo convincerci che l’aiuto al talento sarà ben speso. Non solo “efferate vicende realmente accadute…” ma un’impensabile, ignota felicità perché la forza di questo film, già bello e originale nel trailer, sarà nel continuo intreccio tra le ombre dell’orrore e la luce del breve appagamento della “Banda Grossi”, della sua spiccia anarchia collettiva. Il film non sarà un atto d’accusa contro ogni forma di violenza, bensì una riflessione non sugli scontri tra uomini bensì sull’incontro impensabile della libertà, dell’allegria di una masnada di poveri cristi che hanno stilato leggende e rimpianti e compiacimenti. A chi questi “briganti” non sono sembrati monachine e scintille di fuoco che saltellavano sulle aiole dei camini nei racconti dei vecchi e dei loro calumet di stagioni radiose miscelate con i pensieri della quotidiana fatica?Eravamo piccoli e le cronache della “Banda Grossi”raccontate dai padri dei padri non ci facevano dormire ma sudare la fifa. Claudio Ripalti rifà il verso dell’indagine sull’uomo Grossi e sugli uomini della sua Banda. Hanno ispirato tanti scritti. Ora tocca al film colpire il cuore della nostra tradizione popolare. Grazie Claudio. Continua, in questo mondo in cui non ci si capisce, a farci volare perché è tempo di bisogni e di sogni>. (eg)

Nelle foto: il giovane regista Claudio Ripalti ed alcuni momenti delle riprese

 

Ag – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.laltrogiornale.it