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Piazza Aperta vuole incidere nella vita politica di Fermignano

Piazza Aperta vuole incidere nella vita politica di Fermignano

Bonita Cleri: “L’Amministrazione dovrà lavorare bene per allargare il consenso”. Il neo consigliere comunale di opposizione ricorda gli attacchi personali subiti durante la campagna elettorale e rammenta un suo difetto: quello di avere una memoria da elefante

Piazza Aperta vuole incidere nella vita politica di Fermignano FERMIGNANO – Bonita Cleri a circa due mesi dalle amministrative disegna il futuro della lista civica “Piazza Aperta”. Lo fa con la sua solita riconosciuta sicurezza. E’ la più esperta, in consiglio comunale, farà pesare il suo giudizio e, soprattutto, le sue valutazioni.

In pochi mesi una lista civica trasversale, “Piazza Aperta”, ha raggiunto quasi 700 voti, la metà, circa, della vincente “Fermignano Futura”. Lei ne era a capo. Come legge il risultato? <Lo leggo in termini positivi considerando che la lista si è formata in meno di due mesi e unica tra quelle che si sono presentate a non contare su appoggio di partiti, che ha investito meno di duemila euro contro la campagna faraonica della lista vincente>.

Mauro Grossi dei “Cinque Stelle” ha detto “Le liste alternative agli schemi classici hanno avuto un ottimo risultato nonostante si siano presentate per la prima volta: i fermignanesi non hanno eletto con convinzione il Sindaco attuale e dimostrano invece di voler uscire dagli schieramenti classici”. Un suo commento. <Il sindaco è stato eletto con il 33% dei voti, il 67% dei fermignanesi ha scelto altri per cui l’Amministrazione dovrà lavorare bene per allargare il consenso. Credo che la lettura del voto sia molto più complessa rispetto a quella che ha fatto Grossi: ha vinto chi ha perso meno voti, chi ha guadagnato in termini assoluti è stata Piazza Aperta che partiva da zero consensi>.

Lei è ritenuta una “pasionaria” della politica locale. Quale sarà l’impatto di “Piazza Aperta” sulla maggioranza e sulla amministrazione dei prossimi cinque anni? <Per i prossimi anni Piazza Aperta continuerà l’impegno sui temi di Fermignano, ora è diventata forza politica con un rappresentante in consiglio comunale che sarà attivo nel controllo, nella condivisione quando i progetti della maggioranza saranno convincenti e nelle proposte inerenti il programma con il quale il gruppo si è presentato ai fermignanesi>.

Lei si è resa disponibile a guidare dai banchi dell’opposizione il suo gruppo ma ha anche dichiarato di lasciare nel momento in cui si maturerà qualcuno che possa, imparando e studiando, sostituirla nella sua opera dai banchi della minoranza. <E’ così: il gruppo può guardare con fiducia ed impegno al futuro, continuare a lavorare su proposte concrete nei vari ambiti per la crescita di Fermignano. Sarei orgogliosa di poter aiutare a rafforzarlo affinchè possa mantenere rapporti con chi gli ha dato fiducia, allargare la platea e diventare interlocutore credibile e coerente>.

Fermignano nel prossimo quinquennio e con la Giunta appena al lavoro. Che ne sarà? <Non do giudizi su quello che ancora deve essere fatto: auguro al sindaco e alla giunta di lavorare bene: sarà un vantaggio per tutta la comunità. Certo il programma che “Fermignano futura” ha presentato non mi ha convinto, forse di fronte a problemi reali saprà dare risposte efficaci>.

Il neo sindaco Feduzi aveva promesso un assessorato all’Europa. Chi l’ha visto? <Non l’ha visto nessuno perché non è stato istituito e giustamente dal momento che non aveva senso, si voleva seguire le mode illudendo i cittadini che i finanziamenti europei sarebbero piovuti copiosi sulla Fermignano>.

Ci spieghi perché l’uscente Cancellieri non ha trovato conferme al di là della disgregazione delle cinque liste. Le sue pacche sulle spalle sono state davvero il minimo indispensabile? <Forse le pacche sulle spalle gli sono servite perché ha ottenuto un ottimo consenso personale, non sufficiente, come Cancellieri credeva, per vincere. D’altra parte non era forte la lista, non esisteva programma e soprattutto è venuto a mancare il senso di gruppo che lo aveva fatto vincere per due volte>.

Una piazza, quella del centro di Fermignano, che è rappresentativa di una cartolina della vergogna urbanistica e amministrativa. L’ennesima incompiuta. Come potrebbe muoversi la maggioranza per sciogliere la grossa incognita del blocco lavori. <Credo che la Maggioranza si sia già mossa anche se ancora non si sono visti grandi risultati: andrà valutata la documentazione degli appalti, le garanzie (se ve ne sono) che l’amministrazione a suo tempo ha avuto: non credo che si possa ancora parlare di incompiuta. Confido che il sindaco Feduzi possa presto portare un risultato di modo che entro l’autunno la piazza sia agibile>.

Come ha vissuto questa campagna elettorale, per lei non la prima? <E’ stato emozionante condividerla con il gruppo Piazza Aperta, bello rapportarsi con i cittadini conducendo una campagna elettorale pulita, basata sui programmi e sui progetti; negativo constatare che l’unico candidato attaccato dal punto di vista personale sia stata io: non penso che in campagna elettorale si possa attaccare e dire di tutto. In questo contesto debbo riconoscere in me un difetto: di avere una memoria da elefante>. (eg)

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