Studenti protagonisti al Teatro La Fenice di Senigallia

SENIGALLIAperticariaristofane

Studenti protagonisti al Teatro La Fenice di Senigallia

Hanno portato in scena “Gli uccelli” di Aristofane. Impegnati i giovani del Liceo Classico Perticari attori e musicisti nella commedia greca, gli allievi dei corsi di Qualifica Professionale per Estetista ed Acconciatori di Ial Marche di Pesaro e Falconara e gli universitari del corso di Laurea in Design Industriale dell’Università degli Studi di San Marino, che hanno studiato e realizzato le maschere e le ali degli attori (esoscheletri/strutture a pantografo)

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SENIGALLIA – Docenti, personale scolastico, genitori e, soprattutto, tanti giovani, alunni di oggi e di ieri, hanno seguito tra risate e applausi a scena aperta la divertente e variopinta messa in scena di Gli Uccelli di Aristofane.  Battute vivaci, ritmo indiavolato caratterizzano la commedia che mantiene ancora tutta la sua vitalità (e attualità) a 2430 anni di distanza dalla  sua prima rappresentazione.

Il regista Giorgio Sebastianelli  ha saputo trovare nei 45  giovani attori, alunni dei tre diversi indirizzi del Liceo,  degli interpreti credibili di un mondo alla rovescia dove anche gli dei sono costretti a supplicare due vagabondi-pezzenti, i protagonisti auto-proclamatisi re della città degli Uccelli.

Attori diversi nei panni di Pistetero ed Evelpide, prima coppia comica del teatro occidentale, si sono conquistati il potere sfidando il coro degli uccelli che sul palco si muoveva a tratti come uno stormo  in cielo o che riproduceva, in altri passaggi, i movimenti dei volatili delle nostre piazze grazie al lavoro attento della  coreografa Paola Piccioni (Nomen-Omen).

Ancora una volta, dopo le Baccanti, si è apprezzata l’ambientazione ideata dalla scenografa Donatella Discepoli e i costumi, creati in collaborazione con M.Cristina  Mazzaferri.

La band che ha scelto ed eseguito le musiche era composta da Giacomo Uncini,Tommaso Torreggiani, Amedeo Griffoni, Marco Cattaneo, docenti del liceo, e dagli alunni Francesco Pio Albenzio e Luca Giacomini.  I suoni delle trombe e del corno, armonizzandosi con tastiera batteria basso, hanno creato suggestioni Western nella sfida tra uccelli e una gioia  zingaresca nel finale.

Ultima considerazione:  lo staff, che si completa con l’apporto delle docenti coordinatrici Isabella Antonietti e Stefania Rocchetti, ha saputo creare una rete di collaborazioni utilissime ai fini del successo finale, al quale hanno certamente contribuito le  maschere e le ali create dagli studenti del corso di design dell’Università di San Marino e i trucchi e le  acconciature originali  realizzati dagli allievi dei corsi IAL della Regione.

Ma la chiave del successo, ovviamente, sono i giovani attori che con  costanza da novembre  si sono messi in gioco, provando e riprovando, creando e improvvisando, guidati dal regista e dalla coreografa. In un primo momento l’impegno è stato di qualche ore alla settimana, ma negli ultimi mesi il gruppo si è incontrato quasi tutti i giorni, anche con il sacrificio del sabato pomeriggio. I risultati si sono visti: tra i ragazzi si è creata complicità e affiatamento, una corrente di energia che ha fatto funzionare tutto, anche il balletto di 40 ragazzi che in buona parte non frequentano gruppi di danza o che magari sulle prime si sentivano addirittura inadeguati e volevano tirarsi indietro. Il pubblico  si è diverto, a tratti emozionato, e ha manifestato di continuo con gli applausi la sua piena partecipazione.

Sarebbe ingiusto qui ricordare solo alcuni interpreti: i vari Pistetero ed Evelpide, Upupa, Usignoli…. bisognerebbe parlare di ognuno dei tanti ragazzi. E allora una nota di merito ed un applauso per tutti quanti.

Date le caratteristiche originali del progetto e la trasversalità delle collaborazioni messe in atto, la redazione del TG Regionale dedicherà un servizio all’evento che andrà in onda nella giornata di venerdì 3 giugno dove si potrà rivedere e ammirare il lavoro di tutta la scuola ed in particolare dei soggetti direttamente impegnati.

 

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