Nicola Barbieri è chiamato a rilanciare Marotta e Mondolfo

Nicola Barbieri è chiamato a rilanciare Marotta e Mondolfo

Nicola Barbieri è chiamato a rilanciare Marotta e Mondolfo

Ora il giovanissimo neo sindaco non dovrà deludere le aspettative di una città che ha riposto in lui le speranze per un rilancio adeguato e possibile. Tutti i risultati del voto. La composizione del nuovo Consiglio comunale

Nicola Barbieri è chiamato a rilanciare Marotta e Mondolfo Nicola Barbieri è chiamato a rilanciare Marotta e MondolfoNicola Barbieri è chiamato a rilanciare Marotta e Mondolfo  Nicola Barbieri è chiamato a rilanciare Marotta e Mondolfo Nicola Barbieri è chiamato a rilanciare Marotta e Mondolfo

Nicola Barbieri è chiamato a rilanciare Marotta e Mondolfo

Nicola Barbieri è chiamato a rilanciare Marotta e Mondolfodi ELPIDIO STORTINI

MONDOLFO – Per il nuovo sindaco di Marotta Mondolfo, il giovanissimo Nicola Barbieri, il difficile arriva adesso. Dovrà infatti impegnarsi (e non sarà semplice) per cambiare i meccanismi di un’amministrazione che, per troppi anni, è andata avanti senza progetti chiari e condivisi. E, soprattutto, non dovrà deludere le aspettative di una città che ha riposto in lui le speranze per un rilancio adeguato e possibile. In questo 2016 di crisi (o di post-crisi) non c’è più tempo da perdere. Neppure qui.

Se in tanti sono andati a votare, se tutti (o quasi) questa volta hanno voluto dare un’indicazione è perché, anche qui, c’è voglia di un radicale cambiamento. Basti pensare che il numero di schede bianche è stato irrisorio: appena 58 per una percentuale dello 0,72%. I cittadini di Marotta e Mondolfo non si sono recati al seggio svogliati, tanto per farlo, magari per antica abitudine. Ci sono andati con l’intenzione di essere determinanti nel rinnovamento politico-amministrativo di una città – quella in cui vivono – che ha tutte le prerogative per crescere.

Se si è scelto di dar fiducia ad un giovane di 27 anni è perché, in queste elezioni amministrative, è emersa soprattutto la voglia di cambiare di una città stanca di essere governata dai soliti noti, stanca dell’egemonia di un Pd che, negli ultimi anni, non ha fatto alcunché di concreto. Si è voluto dare un segnale forte ad un partito che, per la sua lunga attività amministrativa, si sentiva ormai indispensabile. Un partito – il Pd – che non ascoltava più i  cittadini, che anche in questa campagna elettorale, ha continuato solo a promettere l’impossibile, senza neppure consultarsi prima al suo interno. Basta fare l’esempio dei posti di lavoro all’Outlet di Marotta – un’area commerciale, tra l’altro, lontana dall’essere realizzata – che sono “raddoppiati” in appena una settimana (da 5.000 sono passati a 10.000), stando alle dichiarazioni di due suoi esponenti di primo piano (prima il candidato alla carica di sindaco, Mario Silvestrini, poi l’assessore uscente Massimiliano Lucchetti).

E la gente, questa volta, ha deciso di voltare definitivamente pagina. Premiando la passione e la voglia di fare di un gruppo di giovani. L’aumento dei votanti (il 68,44 per cento degli aventi diritto) sta a significare che, anche gli scontenti, gli arrabbiati, gli sconfortati hanno preso la via dei seggi.

Per cui, al di là della vittoria del giovanissimo Nicola Barbieri (3.244 voti, pari al 41,14%) e della sua squadra c’è da rilevare la bruciante e sonora sconfitta del Partito democratico, con la sua lista Unica (candidato alla carica di sindaco l’assessore uscente Mario Silvestrini) che si è fermato ad appena 1.821 voti (23,09%). Un responso che non fa certo onore ad un partito che ha amministrato la città ininterrottamente negli ultimi anni e che ha presentato in lista buona parte degli assessori uscenti.

Discreti sono invece stati i consensi ottenuti dal Movimento 5 Stelle (1.789 voti – 22,68%) che ha proposto come candidato sindaco Giovanni Berluti; e dalla Lista Marotta (1.031 voti – 13,07%), con Giancarlo Loccarini (ex sindaco ed ex consigliere regionale) candidato come primo cittadino.

Ci sembra inoltre utile rilevare che neppure sommando i voti ottenuti dalla lista Unica (1.821) con quelli di Giancarlo Loccarini (1.031) – ex sindaco Pci della città – si sarebbe riusciti (con un totale di 2.852 voti, per una percentuale del 37,06%) ad impedire il trionfo di Nicola Barbieri.

Il nuovo Consiglio comunale di Marotta Mondolfo, dopo il voto di domenica, sarà formato da 11 consiglieri di maggioranza (FareCittà) e da 5 dell’opposizione.

Per FareCittà sono risultati eletti (in ordine di preferenze): Alice Andreoni (344), Davide Caporaletti (336), Carlo Diotallevi (320), Elena Mattioli (320), Filomena Tiritiello (310), Giovanni Ditommaso (312), Lucia Cattalani (265), Enrico Sora (160), Massimo Grilli (157), Greta Grestini (154), Francesco Bassotti (140).

Per l’opposizione la lista Unica sarà rappresentata da Mario Silvestrini e Massimiliano Lucchetti; il Movimento 5 Stelle da Giovanni Berluti e Silvana Emili; la Lista Marotta da Giancarlo Loccarini.

Anche il Movimento 5 Stelle, attraverso il suo candidato a sindaco e neo consigliere comunale, Giovanni Berluti, ha fatto i complimenti a Nicola Barbieri e a tutta la sua squadra. “Da parte del Movimento 5 Stelle – ha detto Berluti –  garantisco il massimo impegno per aprire una pagina nuova nel nostro Comune”.

Giovanni Berluti ha anche ringraziato quelli che l’hanno sostenuto “in questa campagna elettorale così sentita, per un risultato comunque importante per il movimento e per il nostro comune”.

Nelle foto: il nuovo sindaco di Marotta Mondolfo, Nicola Barbieri; le tabelle con tutti i risultati definitivi ed il gruppo di candidati di FareCittà che hanno contribuito al cambiamento

 

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