Mozart e i segreti amorosi delle donne

Mozart e i segreti amorosi delle donne

A Jesi un viaggio in musica nell’infinito universo femminile

Mozart e i segreti amorosi delle donne

JESI – Ma davvero le due sorelle di “Così fan tutte” sono così poco sveglie da non accorgersi che i rispettivi fidanzati decidono per scommessa di sedurre l’uno la fidanzata dell’altro? O non è piuttosto per una scelta consapevole che esse cedano a tale seduzione? E le donne sedotte da “Don Giovanni”, sono arrabbiate con lui perché le ha prese o perché dopo le ha lasciate? Gli incroci amorosi tra i personaggi di “Nozze di Figaro” sono indotti dalle differenze di classe sociale o sono un ineluttabile richiamo della carne comune a tutti e a tutte di ogni genere e censo? A questi e tanti altri quesiti sull’umana debolezza dei sensi risponde “Madamina: Sesso, Amore, Affetto”, drammaturgia musicale di Gabriele Cesaretti su musiche di WOLFGANG AMADEUS MOZART, appuntamento che chiude il Festival dell’Opera da Camera delle Marche, a Jesi venerdì 24 giugno alle 21.30 nel delizioso spazio aristocratico del Teatro di Palazzo Colocci.

Nuova commissione d’opera sulle passioni dell’eterno feminino, realizzata in coproduzione con il Festival ‘700Macerata per il quale è già andato in scena con grande successo il 12 marzo scorso al Teatro “Lauro Rossi” di Macerata, lo spettacolo descrive senza veli e ipocrisie tale infinito universo, prendendo a prestigioso e sfaccettato parametro il ciclo di opere scaturite dalla collaborazione teatrale tra Mozart e Da Ponte –Le nozze di Figaro, Don Giovanni, Così fan tutte– con le sue intrecciate vicende e le sue musiche immortali.

La drammaturgia, che vede in scena tre cantanti in costume e un narratore impersonato dall’autore stesso Cesaretti, ricrea qui ed ora il meccanismo di indagine e scoperta posto in essere dal personaggio “Don Alfonso” in Così fan tutte, dove il vecchio filosofo insegna e dimostra la realtà delle cose ai suoi giovani increduli amici. Qui “il saggio” è il narratore, che ci guida nei meandri del feminino descritto da Mozart e Da Ponte, nei suoi più reconditi e misteriosi segreti: ma anche in quelli maschili, che in fondo sono gli stessi comuni dell’animo umano: la “lezione” è il sublime mondo artistico creato dagli autori, “gli allievi” siamo noi del pubblico che godendo di vette eccelse d’arte impariamo qualcosa a noi trasmesso attraverso il tempo.

Interpreti dello spettacolo, artisti eccellenti di riconosciuto valore: nei costumi d’epoca di Giuliana Gualdoni, i soprani Maria Abbate e Pamela Lucciarini, che incarnano le varie donne della trilogia mozartiana, mentre il baritono Carmine Monaco dà vita ai ruoli maschili principali, da “Don Giovanni” al “Conte” a “Don Alfonso”, con Adamo Angeletti al pianoforte.

Ingresso € 20. Info e prenotazioni: 0731-4684; 338-8388746; info@fondazionelanari.it

 

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