Luca Pagliari racconta a Castelfidardo la “storia di un uomo coraggioso”

Luca Pagliari racconta a Castelfidardo la “storia di un uomo coraggioso”

Venerdì al Teatro Astra (alle ore 21.15) con ingresso gratuito il monologo del giornalista senigalliese su Angelo Vassallo

Luca Pagliari racconta a Castelfidardo la “storia di un uomo coraggioso”

CASTELFIDARDO – Un evento offerto alla città, un percorso di emozioni attraverso il quale conoscere un esempio di raro spessore umano. L’Azione Cattolica di Castelfidardo e la Parrocchia Collegiata Santo Stefano con il patrocinio del Comune regalano una serata di contenuti: “Storia di un uomo coraggioso”, spettacolo di Luca Pagliari in scena venerdì alle ore 21.15 al teatro Astra con ingresso gratuito.

Quello proposto dal giornalista, scrittore e regista senigalliese attivamente impegnato nella sensibilizzazione, prevenzione e informazione a beneficio delle giovani generazioni, è un teatro etico che si sposa perfettamente con le finalità ed il tema trattato quest’anno dall’Acr: il coraggio. Angelo Vassallo – come spiegato nel sito lucapagliari.it – era Sindaco di Pollica (Sa), noto come il sindaco-pescatore, ucciso a 57 anni il 5 settembre 2010 da mani ancora ignote.

L’ipotesi di un delitto di stampo camorristico resta la più accreditata. Uomo libero da vincoli partitici, ambientalista convinto con spiccate doti imprenditoriali, nei suoi 15 anni di Amministrazione ha saputo trasformare un dimenticato angolo del sud, il Cilento, in un luogo di alto profilo turistico, inculcando una cultura dell’ospitalità, della legalità e della cura del dettaglio, sino ad allora sconosciuta ed assente.

Nella narrazione, che fruga nell’intimo di un uomo che ha dimostrato che cambiare è possibile, sognare è possibile, un nuovo mondo è possibile, c’è l’animo nobile di una persona pulita ma anche la solitudine e l’amarezza in tutta la sua durezza. “Angelo Vassallo ha resuscitato parole morte da tempo, come onestà, legalità, trasparenza e coraggio. Il tentativo è quello di mantenerle in vita, evitando scontato pietismo e improbabili beatificazioni, ma raccontando semplicemente una storia. Una bella lezione sugli eroi di oggi: coloro che quotidianamente, in silenzio, portano avanti il loro lavoro mirato a una crescita etica e sociale”.

 

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