Cinque ore per salvare una vita

Cinque ore per salvare una vita

A Falconara organizzato un corso di rianimazione per i volontari della Protezione civile locale

Cinque ore per salvare una vita Cinque ore per salvare una vita Cinque ore per salvare una vita

FALCONARA – Per tutti i volontari della Protezione Civile di Falconara si è concluso ieri sera il corso gratuito BLSD, Basic Life Support Defibrillation: grazie a lezioni teoriche e pratiche è stato possibile apprendere le manovre della rianimazione cardio-polmonare, con l’utilizzo dell’apposito defibrillatore. Tenuto dall’istruttore Massimo Albanesi, il corso intensivo di cinque ore non ha tralasciato nemmeno nozioni giuridiche che pure potrebbero interessare le situazioni emergenziali. Gli allievi della Protezione Civile si sono potuti avvalere di diversi manichini su cui effettuare le prove di rianimazione cardio-polmonare: in particolare sono state simulate le chiamate di allarme, la messa in sicurezza delle vittime e di eventuali persone presenti, ed ovviamente le manovre di rianimazione, con e senza defibrillatore. I manichini sono stati creati sulla base della fisionomia di un corpo di ragazza rinvenuta esanime sulle sponde della Senna, a Parigi, alla fine del ‘900. All’enigma della sua scomparsa, non essendo mai stata identificata, si aggiungevano la delicatezza dei suoi tratti somatici, finanche un accennato sorriso.

Grazie alla scultrice Emma Mathiassen il manichino ha come assunto vita al di là della morte, e da oltre 50 anni questo corpo di plastica è stato utile per simulare la rianimazione di altre vite. Nello specifico i manichini utilizzati dalla Protezione Civile di Falconara sono stati tre: Resusci Anne (corpo intero, dotato di abbigliamento), Little Anne (busto) e persino Baby Anne (corpo intero neonatale). Il corso, infatti, non si è concentrato solo sull’utilizzo del DAE (Defibrillatore Automatico Esterno), ma si è rivolto anche ad eventuali situazioni di ostruzione aerea. Gli allievi del BLS, infatti, hanno potuto effettuare le manovre antisoffocamento di Heimlich su un particolare giubbetto della ACT FAST. Se le manovre vengono eseguite correttamente, da questo particolare indumento viene espulso un tappo di gomma, rendendo così realistiche le indicazioni fornite dall’istruttore, e dando maggiore sicurezza agli allievi. Tutti i partecipanti del Gruppo Comunale falconarese, che erano oltre una dozzina, hanno superato il test finale. “Questo corso è solo l’ultima sequenza di una serie di aggiornamenti che hanno visti impegnati i nostri volontari: proprio un giorno prima il nostro gruppo aveva effettuato una simulazione anti-terrostica all’Aeroporto Sanzio” ha dichiarato il Coordinatore Alessandro Ferrucci, che prosegue “Quasi sicuramente il prossimo step per il nostro gruppo potrebbe essere quello di effettuare un corso intensivo di primo soccorso. Ritengo, infatti, che queste dovrebbero essere le conoscenze minime indispensabili di qualsiasi persona, in special modo di chi come noi opera nel volontariato”.

Nelle foto: alcune simulazioni effettuate con l’istruttore Massimo Albanese

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