A Trecastelli non si ferma la protesta contro la chiusura delle mense

A Trecastelli non si ferma la protesta contro la chiusura delle mense

I genitori continuano la raccolta di firme. Si va verso il referendum abrogativo del provvedimento

A Trecastelli non si ferma la protesta contro la chiusura delle mense A Trecastelli non si ferma la protesta contro la chiusura delle mense A Trecastelli non si ferma la protesta contro la chiusura delle mense

TRECASTELLI – Il comitato “no mensa unica” di Trecastelli nei giorni scorsi ha formulato una richiesta all’amministrazione comunale per l’occupazione di un piccolo spazio in piazza Leopardi, durante la festa dei mestieri, per raccogliere firme di adesione al comitato e al referendum abrogativo della delibera che istituisce la mensa unica delle scuole d’infanzia di Trecastelli. “L’amministrazione presieduta dal signor Faustino Conigli – si legge in un comunicato dei genitori che fanno parte del Comitato – ha espresso un diniego, ma i membri del Comitato non si sono dati per vinti, tutt’altro.

“Tramite una postazione mobile, sotto l’assiduo ed incessante controllo della Polizia locale ivi presente, hanno creato l’opportunità di essere ugualmente presenti in piazza. La gente intervenuta nel corso della festa tenutasi la scorsa serata ha premiato tale iniziativa con un’enormità di sottoscrizioni.

“Il dissenso alla immotivata decisione di chiudere quattro cucine ad oggi perfettamente funzionanti risulta sempre più diffuso e sentito nella cittadinanza.

“Si rileva inoltre che il sindaco, nel corso degli incontri pubblici tenuti di recente a Brugnetto, Passo Ripe, Castel Colonna e Monterado, si è sottratto alle domande rivolte in merito alle ragioni fondanti la deliberata creazione di un centro unico di cottura. Non ha neppure fornito riscontro alla formale istanza inviata dal comitato.

“L’atteggiamento antidemocratico posto in essere dalla Amministrazione comunale non denota certo la possibilità di un confronto leale e sereno, indubbiamente minato da un’assoluta mancanza di trasparenza che sta continuando a permeare l’intera attività amministrativa sulla questione.

Il comitato non intende affatto essere convinto della magnanimità del provvedimento di chiusura, privo di qualunque adeguato supporto motivazionale.

“La richiesta è che il sindaco ritiri la delibera approvata dalla maggioranza del consiglio comunale in data 01 giugno 2016 . L’alternativa – concludono i genitori del Comitato – sarà inevitabilmente il referendum abrogativo del provvedimento che il comitato, senza alcuna incertezza bensì con ferma convinzione, sta già promuovendo”.

 

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