A Saltara un tavolo permanente sull’Agrifood per la Valle del Metauro

A Saltara un tavolo permanente sull’Agrifood per la Valle del Metauro

La proposta di Uniurb è stata accolta con favore dai rappresentanti dei Comuni che hanno partecipato all’incontro organizzato al Museo del Balì: Borgo Pace, Cartoceto, Isola del Piano, Montefelcino, Montemaggiore al Metauro, Piagge, Saltara, San Giorgio, Sant’Ippolito, Serrungarina, Urbania. Urbino

A Saltara un tavolo permanente sull’Agrifood per la Valle del Metauro A Saltara un tavolo permanente sull’Agrifood per la Valle del Metauro A Saltara un tavolo permanente sull’Agrifood per la Valle del MetauroA Saltara un tavolo permanente sull’Agrifood per la Valle del Metauro

SALTARA – Presso il Museo del Balì, si è tenuto un incontro tra l’Università di Urbino, amministratori pubblici della Valle del Metauro, rappresentanti delle associazioni di categoria e responsabili delle aziende, per avviare un percorso che consenta l’individuazione di nuove soluzioni collaborative per lo sviluppo del territorio, centrate sul sistema agroalimentare e sulle diverse attività ad esso connesse. La Valle del Metauro rappresenta, infatti, un contesto particolare, nel quale la ricchezza di prodotti alimentari (tra i quali l’olio di Cartoceto, la pera angelica di Serrungarina e la favetta di Fratterosa rappresentano solo alcuni degli esempi più significativi) si coniuga con la presenza di un notevole patrimonio artistico e culturale. La valorizzazione del territorio richiede, tuttavia, il superamento delle difficoltà di “fare rete” per cui l’incontro rappresenta un primo passo di un percorso di confronto e collaborazione.

Dopo i saluti di benvenuto di Andrea Cappellini (Presidente dell’Unione dei Comuni della Valle del Metauro), Claudio Uguccioni (Sindaco di Saltara), Alighiero Omicioli (Presidente del Museo del Balì) e dei Consiglieri regionali Federico Talè e Boris Rapa, Fabio Musso, Pro Rettore alle Attività di Terza Missione dell’Università di Urbino, ha sottolineato <come l’Ateneo si configuri come partner del territorio, per favorirne la crescita economica, sociale e culturale. Uniurb, infatti, oltre a svolgere attività di ricerca e didattica (che hanno ricadute di più lungo periodo), mette a disposizione di aziende e istituzioni le proprie competenze specifiche, per favorire processi di aggregazione e coordinamento, particolarmente significativi in periodi di crisi ma anche di definizione di nuovi modelli di sviluppo. A seguito della contrazione del settore manifatturiero, una maggiore attenzione è rivolta a nuovi settori, tra i quali il sistema agroalimentare e il turismo. In questi ambiti, il limite legato alle piccole dimensioni delle imprese, solo parzialmente superato grazie alle nuove tecnologie, richiede l’attuazione di scelte strategiche collaborative, soprattutto per la gestione delle funzioni di commercializzazione e di marketing, perché solo con l’ascolto, la collaborazione e la rottura degli schemi diventa possibile proporre nuove soluzioni>.

Il prof. Paolino Ninfali (Dipartimento di Scienze Biomolecolari, Università di Urbino) ha sottolineato <l’importanza di promuovere uno sviluppo economico che stimoli lo sviluppo delle attività produttive e, allo stesso tempo, favorisca la salvaguardia dell’ambiente, trasmetta salute e benessere (mediante un’alimentazione equilibrata e uno stile di vita adeguato) e promuova la crescita culturale e sociale della popolazione>. L’Università di Urbino svolge attività di formazione e di ricerca in diverse aree tematiche (biochimica, botanica, economia e marketing, sociologia, giurisprudenza, lettere, arte, storia, archeologia…) che hanno implicazioni significative per il sistema agroalimentare e per il contesto socio-economico locale.

D’altra parte, gli enti e le amministrazioni, rappresentando le collettività, sono interlocutori fondamentali per sviluppare progetti di valorizzazione del territorio, che mettano al centro il benessere e la qualità della vita della popolazione locale. Per questo, Uniurb propone la realizzazione di un tavolo permanente per ascoltare le richieste e le proposte degli amministratori, degli imprenditori (agricoli e non), dei cittadini che consenta di individuare nuove idee e nuove proposte di sviluppo. A questo proposito, il prof. Piero Sestili (Dipartimento di Scienze Biomolecolari, Università di Urbino) evidenzia <come la crescente complessità del sistema agroalimentare chiami in causa diverse competenze, per cui diventa di fondamentale importanza la realizzazione di programmi di Ricerca e sviluppo a carattere multidisciplinare, invitando gli amministratori a porre una maggiore attenzione anche alla ridefinizione delle procedure e dei criteri di selezione dei progetti>.

L’esigenza di adottare atteggiamenti cooperativi è richiamata dalla prof.ssa Elena Viganò (Dipartimento di Economia, Società, Politica, Università di Urbino), che sottolinea il crescente impegno di Uniurb nella costruzione di relazioni con gli stakeholder del territorio. La definizione di strategie credibili richiede disponibilità e concretezza, per cui l’Ateneo si sta muovendo in varie direzioni, ad esempio, mediante l’adesione al Cluster Agrifood Marche (che ha l’obiettivo di promuovere il trasferimento di conoscenza tra enti di ricerca e attori economico-istituzionali), l’organizzazione di corsi di formazione per operatori del sistema agroalimentare, il cofinanziamento di borse di studio e di dottorato.

La proposta di Uniurb di realizzare un tavolo permanente sull’Agrifood per la Valle del Metauro è stata accolta con molto favore dai rappresentanti dei diversi Comuni e dagli imprenditori che hanno partecipato all’incontro, che hanno segnalato la necessità di procedere subito, per definire modalità e procedure di coprogettazione di future iniziative. Elenco dei Comuni partecipanti: Borgo Pace, Cartoceto, Isola del Piano, Montefelcino, Montemaggiore al Metauro, Piagge, Saltara, San Giorgio, Sant’Ippolito, Serrungarina, Urbania. Urbino. (eg)

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