A Falconara sedicenne spacciava droga ordinata su WhatsApp

A Falconara sedicenne spacciava droga ordinata su WhatsApp

Denunciato dai carabinieri nell’ambito dei controlli contro lo sballo durante le feste del sabato sera

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FALCONARA – Nella serata di sabato la Tenenza Carabinieri di Falconara M.ma, ha fermato un minore per spaccio di stupefacenti. L’attività è scaturita nell’ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio predisposto dal luogotenente Frittelli per fronteggiare un week end “caldo” della cittadina falconarese; per la serata, infatti, erano previste alcune feste sul lungomare che sicuramente avrebbero richiamato molte persone, soprattutto giovani, sulla spiaggia.

Per fronteggiare tale esigenza sono state impiegate 5 pattuglie con un totale di 11 uomini in servizio che hanno monitorato il territorio comunale dalle 21 sino alle prime luci dell’alba. Il personale investigativo monitorando gli spostamenti di alcuni gruppi, aveva modo di notare che diversi giovanissimi si dirigevano verso una zona appartata e buia del lungomare, situata in prossimità del sottopasso della stazione ferroviaria. Sfruttando il buio gli investigatori riuscivano ad avvicinarsi in maniera discreta alla zona scoprendo che, proprio a ridosso del sottopasso, un gruppo di giovanissimi nordafricani, sembrava stranamente attirare diversi giovani falconaresi, che si avvicinavano per rapide puntate. I militari si avvicinavano quindi al gruppetto intimando l’alt, alcuni giovani tentavano la fuga ma venivano prontamente bloccati. Un sedicenne in particolare, originario della Tunisia ma residente da lungo tempo a Falconara, veniva sorpreso all’interno del sottopasso mentre, con un coltello da cucina, stava ricavando da un grosso pezzo di hashish delle singole dosi pronte alla vendita, da consegnare ai giovani clienti italiani.

Oltre allo stupefacente ed al coltello, nella sua disponibilità venivano trovate diverse centinaia di euro di cui il giovane, disoccupato e proveniente da una famiglia economicamente disagiata, non sapeva giustificare il possesso. Nel suo cellulare veniva trovata traccia dei contatti con i clienti; orari degli appuntamenti, quantitativi e prezzi, tutto veniva deciso via WhatsApp in maniera tale da limitare il più possibile la durata degli incontri destinati alla vera e propria cessione. Il ragazzo, incensurato, veniva riaffidato ai genitori e denunciato a piede libero per spaccio di stupefacenti.

Oltre alla denuncia del giovane, nel corso del servizio sono state sottoposte a controllo 46 autovetture, e 79 persone. Sono state inoltre elevate 7 contravvenzioni al codice della strada e ritirate 2 patenti per guida in stato di ebbrezza.

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