A Fermignano il sindaco Feduzi nomina assessori e presidente del Consiglio

A Fermignano il sindaco Emanuele Feduzi nomina assessori e presidente del Consiglio comunale

A Fermignano il sindaco Feduzi nomina assessori e presidente del Consiglio

FERMIGNANO – Si è insediato il nuovo Consiglio Comunale di Fermignano. Il neo sindaco Emanuele Feduzi attraverso un comunicato dichiara: <sono entusiasta per questo mio nuovo incarico. Ho iniziato a lavorare per il bene di Fermignano già il giorno seguente alla mia elezione, tutta la mia giunta è già operativa e pronta a spendersi per la collettività. Quello detto in campagna elettorale sarà fatto partendo proprio dalla promessa fatta ai 12 candidati. Gli 8 eletti in maggioranza saranno affiancati nelle deleghe dai 4 candidati non eletti per non disperdere le competenze e la grinta. Ho bisogno di tutti i loro occhi per poter governare bene e della collaborazione dei cittadini fermignanesi – continua Feduzi – che dovranno vigilare sul nostro operato, darci suggerimenti e perchè no, fare le loro rimostranze. Io sono al loro servizio e voglio esserlo nel modo migliore possibile. Il criterio per la scelta degli assessori non è stato il mero numero di preferenze ma l’incastro più opportuno tra le competenze, gli intererssi e le passioni dei consiglieri. La parità di genere è rispettata, non solo perchè la legge lo impone ma sopratutto per dare un segno di civiltà e di voglia reale di cambiamento culturale. In Consiglio Comunale sono stati nominati anche il Presidente del Consiglio, Ubaldo Ragnoni, e il capogruppo di maggioranza, Antonio Romanello, perché – conclude Feduzi – è giusto ripartire anche da queste figure politiche per costruire una città migliore>. Il sindaco ha voluto tenere per se le deleghe all’Urbanistica e ai Lavori Pubblici. La carica di vice – sindaco è affidata ad Alessandro Betonica che con Feduzi ha condiviso il percorso delle primarie. Allo stesso sono inoltre affidate le cariche di assessore alla sanità e alla coesione sociale, ambiente e decoro urbano (occupandosi in particolar modo dei rapporti con Marche Multi Servizi); Arturo Romani, assessore al bilancio, attività produttive ed eventi; Fiorella Paolini, assessore alla spending review, sport, gestione del personale, patrimonio; Lucia Paoloni, assessore alla cultura, pari opportunità e sarà delegata ai rapporti con la Riserva del Furlo; Ubaldo Ragnoni avrà la delega di istruzione, famiglie e infanzia; Antonio Romanello la delega alla sicurezza e alla Protezione Civile; Othmane Yassine, all’ Europa e inclusione sociale e, infine, Giada Gioacchini, alle politiche giovanili.

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Emanuele Feduzi, nuovo sindaco di Fermignano dopo le due legislature di Giorgio Cancellieri (dimessosi da consigliere di opposizione) che si è ritirato e appartato nella sua contrada di San Silvestro, già nel suo primo Consiglio Comunale, quello di domenica scorsa, 19 giugno, scivola sulla cosiddetta “buccia di banana”. Nulla di grave ma pur sempre sdrucciolone. Come dice il proverbio: “chi ben comincia è a metà dell’opera”.

Nella presentazione della sua Giunta ha nominato anche il Presidente del Consiglio Comunale nella persona di Ubaldo Ragnoni, il quale si occuperà, vista la delega, anche di istruzione, famiglie e infanzia. Questa sua designazione ha lasciato decisamente interdetti più di una persona presente. Infatti l’art. 39 D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 su “Presidenza dei consigli comunali e provinciali” recita così: <I consigli provinciali e i consigli comunali dei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti sono presieduti da un presidente eletto tra i consiglieri nella prima seduta del consiglio. Al presidente del consiglio sono attribuiti, tra gli altri, i poteri di convocazione e direzione dei lavori e delle attività del consiglio. Quando lo statuto non dispone diversamente, le funzioni vicarie di presidente del consiglio sono esercitate dal consigliere anziano individuato secondo le modalità di cui all’art. 40. Nei comuni con popolazione sino a 15.000 abitanti lo statuto può prevedere la figura del presidente del consiglio>. Fermignano non tocca 9.000 abitanti e quindi lo “statuto” del comune “può prevedere” ma il regolamento del comune di Fermignano non lo esprime e, quindi, prima di parlare di Presidente del Consiglio Comunale occorrerà cambiare lo “statuto” e metterlo alle votazioni dell’ assise. Emanuele Feduzi, a chi glielo faceva notare, ha immediatamente dichiarato stizzito: <Cambieremo lo statuto!>. Ora ci chiediamo: segretario comunale e primo cittadino per quelle che sono le scelte della maggioranza non si parlano per pianificare il consesso? Ma Fermignano ha necessità di un Presidente del Consiglio Comunale da più di 60 anni mai annunciato né previsto?

Non solo. Più di una volta il neo primo cittadino, in piena campagna elettorale, ha affermato: <se eletti, avremo un assessorato all’Europa>. “Avremo”, appunto, nel futuro prossimo visto e considerato che, per ora, si è partorita solo la delega all’Europa che è tutto un altro dire. (eg)

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