Per il pane di Chiaserna c’è un progetto di sviluppo

Per il pane di Chiaserna c’è un progetto di sviluppo

Per il pane di Chiaserna c’è un progetto di sviluppo

Domenica a Cantiano, nell’ambito della Piazza del Gusto, è in programma una interessante tavola rotonda per illustrare le iniziative in corso

Per il pane di Chiaserna c’è un progetto di sviluppo Per il pane di Chiaserna c’è un progetto di sviluppo

CANTIANO – Nell’ambito della 14^ edizione della Piazza del Gusto, è in programma domenica (Sala del Consiglio comunale, ore 10) una tavola rotonda sul “Progetto filiera corta del Pane di Chiaserna e opportunità PSR”.

Dopo l’introduzione di Alessandro Piccini, Sindaco di Cantiano, sono previsti gli interventi di Gino Traversini, Consigliere regionale e Presidente della Commissione agricoltura della Regione Marche; Vittorio Beltrami, imprenditore “accademico”, testimonial per la Regione Marche Expo 2015

A seguire, alla presenza delle associazioni di categoria Cia e Coldiretti, apertura del dibattito per illustrare la filosofia del progetto che mette assieme i produttori cerealicoli da una parte con i panificatori dall’altra, in una logica di valorizzazione della qualità dei nostri prodotti tipici e di sostenibilità economica.

Progetto Filiera corta del Pane di Chiaserna

In una logica di valorizzazione del prodotto di qualità a marchio collettivo “Pane di Chiaserna”, è partito il progetto di filiera cerealicola all’interno del Comune di Cantiano, con lo stoccaggio oggi del primo grano a seguito delle prime trebbiature.

Il progetto prevede la creazione di un rapporto diretto tra produttori agricoli e panificatori all’interno del Comune di Cantiano, che permetta di evitare le intermediazioni dovute alle grande distribuzione, arrivando ad una transazione finanziaria che sia economicamente vantaggiosa per entrambe le parti della filiera.

Nel progetto sono stati coinvolti diverse aziende agricoli del territorio di Cantiano, un mulino della zona di Senigallia (mulino che ci auguriamo un giorno possa realizzarsi a Cantiano) e tutti i forni presenti nel Comune di Cantiano. L’accordo di filiera prevede in questo primo anno di start up che il mulino si impegni al ritiro di minimo 1000 qt di grano ad un prezzo maggiorato rispetto al prezzo di mercato ed il successivo ritiro dell’equivalente in farina in quota parte dai panificatori Cantianesi a chiusura della filiera.

La partita continuerà con il pianificare per il futuro diversi investimenti da potersi realizzare accedendo alle misure del PSR (Piano di Sviluppo Rurale) Regionale (sia per le aziende agricole che per i panificatori) nonché attraverso tutta quella serie di attività propedeutiche al riconoscimento del Marchio di Qualità per il Pane di Chiaserna, avendo in futuro la tracciabilità anche del grano. Enorme è il margine di sviluppo della filiera considerando che ad oggi il quantitativo di grano garantito dai produttori cantianesi è, cautelativamente, solo 1000 qt/annui a fronte del fabbisogno complessivo dei forni pari a circa 15000 qt di grano/anno.

L’Amministrazione, assieme ai produttori agricoli ed ai forni, è fortemente convinta della bontà del progetto, sia dal punto di vista di sviluppo economico di specifici settori di Cantiano (agricolo e commerciale) sia dal punto di vista di marketing territoriale, per questo non farà di certo mancare il suo contributo ed il massimo appoggio per il futuro.

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