Maggiore sicurezza a Jesi, coinvolta la vigilanza privata

Maggiore sicurezza a Jesi, coinvolta la vigilanza privata

La proposta di un protocollo di intesa con la Prefettura di Ancona, con l’obiettivo di sviluppare un sistema volto ad integrare iniziative pubbliche e private, sarà approvato martedì dalla Giunta comunale

Maggiore sicurezza a Jesi, coinvolta la vigilanza privata

JESI – Il sindaco Massimo Bacci porterà all’approvazione della prossima Giunta, in programma martedì prossimo, la proposta di un protocollo di intesa con la Prefettura di Ancona con l’obiettivo di sviluppare un sistema di sicurezza volto ad integrare iniziative pubbliche e private nella cornice della sussidiarietà e della complementarietà.

Il protocollo, già sottoscritto dal Ministero dell’Interno e dall’Associazione nazionale dei Comuni, è denominato “mille occhi sulla città” e coinvolge direttamente gli istituti di vigilanza privata, tramite una convenzione già stipulata dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica di Ancona. Jesi è tra i primi Comuni ad attivarlo nella nostra regione.

In particolare le guardie giurate, nello svolgimento dell’attività dei servizi di sicurezza complementare, affidati dall’Istituto di vigilanza da cui dipendono, potranno svolgere anche compiti di osservazione per l’acquisizione di elementi di informazione di particolare utilità per le forze di polizia e per le polizie locali, per la prevenzione e la repressione dei reati.

In particolare le segnalazioni potranno riguardare la presenza di mezzi di trasporto o di persone sospette, situazioni che facciano ritenere imminente la commissione di reati, la presenza di ostacoli sulle vie di comunicazione, arrivando a contemplare anche la presenza di bambini soli, persone anziane in stato confusionale o in evidenti difficoltà, situazioni di degrado urbano o disagio sociale. Insomma un vero e proprio monitoraggio per la sicurezza pubblica ed urbana beneficiando dell’efficacia dell’attività di vigilanza privata.

La collaborazione informativa avverrà tra la guardia giurata che ha annotato la segnalazione e la centrale operativa del proprio Istituto di vigilanza che a sua volta la girerà alle forze di polizia. Ma varrà anche il procedimento inverso: le sale operative delle forze di polizia e della polizia locale, ove non vi siano esigenze di segretezza o riservatezza operativa, dirameranno segnalazioni di ricerca e note di allarme alle centrali operative degli Istituti di vigilanza in modo che le stesse possano allertare le rispettive pattuglie di guardie giurate, ampliando così il numero di operatori in grado di verificare le diverse situazioni.

A tal fine saranno attivati corsi di formazione e aggiornamento volti alla qualificazione delle guardie giurate che verranno impiegate nel progetto.

“Ritengo – ha sottolineato il sindaco Massimo Bacci –  che la sinergia tra forze pubbliche e private professionalmente preparate e a servizio di Istituti di vigilanza che operano in regime di autorizzazione di polizia sia estremamente importante e contribuisca ad una forte azione preventiva. È un protocollo che fin da subito potrà essere molto valido in alcune parti della città più sensibili, penso in particolare alla zona industriale, ma che in futuro potrà estendersi in tutti i quartieri. Ringrazio la Prefettura per tale opportunità e le forze dell’ordine della nostra città che quotidianamente, con impegno e grande professionalità, sono a presidio della nostra sicurezza”.

 

Ag – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.laltrogiornale.it