Inquinamento a Falconara, le associazioni cittadine in Regione

Inquinamento a Falconara, le associazioni cittadine in Regione 

Ascoltate dalle commissioni ambiente e sanità in seduta congiunta. L’impegno di organizzare un nuovo incontro per fare il punto sui passi compiuti in relazione agli argomenti al centro dell’attenzione. L’annuncio dell’assessore Sciapichetti di avviare a breve il piano di sorveglianza

Inquinamento a Falconara, le associazioni cittadine in Regione

ANCONA – Monitoraggio più esteso, maggiori controlli, rilevatori più efficienti e una moratoria per le autorizzazioni alla realizzazione di nuovi impianti industriali. Sono alcune delle richieste che sono state presentate dalle associazioni che si battono per tutela ambientale di Falconara Marittima, riunite nel Comitato “Malaria”, ascoltate questa mattina a Palazzo delle Marche dalle Commissioni consiliari Sanità e Ambiente, riunite in seduta congiunta e presiedute rispettivamente da Fabrizio Volpini (Pd) e Andrea Biancani (Pd). Presente per l’occasione anche l’assessore regionale all’Ambiente, Angelo Sciapichetti.

Durante la seduta i delegati Roberto Cenci, Mirco Fanelli e Loris Calcina, accompagnati da un folto gruppo di cittadini residenti e membri delle stesse associazioni, hanno illustrato diversi studi epidemiologici che sono stati condotti sul territorio di Falconara Marittima e i dati allarmanti che ne sono scaturiti. Dati che, secondo “Malaria”, non sono stati presi in debita considerazione.

Il Comitato ha lamentato anche “il percorso a ostacoli” che ha causato un ritardo nell’avvio del Registro regionale dei Tumori, sul quale però sono intervenuti i funzionari dell’Ars che hanno assicurato l’attuale operatività del Registro.

Le richieste avanzate dal Comitato alle Commissioni riguardano, nello specifico, una maggiore efficienza degli impianti di rilevazione di inquinamento ambientale e l’installazione di altre due centraline, a Castelferretti e a Palombina Vecchia, oltre alle tre già esistenti. Inoltre, l’impegno a richiedere presso l’ISPRA la diminuzione della soglia di esposizione media annua al benzene; l’aggiornamento che risale al 2011 dello studio epidemiologico nazionale dell’ISS sui territori e e insediamenti esposti a rischio inquinamento, in cui compare anche Falconara Marittima; una moratoria per tutti gli iter autorizzativi richiesti di fronte alla realizzazione di nuovi impianti industriali; l’avvio del Registro Malformazioni congenite suggerito dall’Iss e affidato all’Ospedale Salesi.

Le due Commissioni e tutti i consiglieri intervenuti hanno ascoltato le richieste del Comitato. Massimo impegno sia politico che da parte dei tecnici sulla questione. L’assessore Sciapichetti ha ribadito la necessità che ogni soggetto coinvolto debba fare la propria parte, riferendosi in particolare al Piano di sorveglianza epidemiologica e sanitaria per l’AERCA (Area ad elevato rischio di crisi ambientale di ANCONA, Falconara e della bassa valle dell’Esino) stilato dalla Regione Marche, che vede coinvolti nove Comuni. “Facciamo partire questo Piano – ha detto l’assessore – L’impegno che possiamo assumerci è sollecitare i nove Comuni interessati a deliberare su questo documento per poter poi avviare le azioni previste”.

Le due Commissioni, attraverso i loro presidenti, si sono poi dette disponibili ad un nuovo incontro entro l’anno per fare il punto sui passi compiuti. (s.g.)

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