Gli studenti del Liceo Classico di Urbino in visita al Cern

Gli studenti del Liceo Classico di Urbino in visita al Cern

Gli studenti del Liceo Classico di Urbino in visita al Cern

Un’eccezionale opportunità di partecipare ad un incontro guidato all’interno del centro dell’Organizzazione europea per la ricerca nucleare

Gli studenti del Liceo Classico di Urbino in visita al Cern Gli studenti del Liceo Classico di Urbino in visita al Cern

URBINO – Le classi II Liceo A e B dell’I.I.S. Raffaello di Urbino, accompagnati dalle prof.sse Lorella Bruscaglia, Silvia Donzelli e Giusi Gaggini, hanno avuto l’eccezionale opportunità di partecipare ad una visita guidata all’interno del centro dell’Organizzazione europea per la ricerca nucleare, comunemente conosciuto con la sigla CERN.

<Passare una giornata nel più grande laboratorio al mondo di fisica delle particelle – è stato il commento di Benedetta – ha rappresentato, per noi studenti un’esperienza a dir poco incredibile, ricca di sensazioni forti che rimarranno per sempre impresse nelle menti di noi ragazzi>. <Si potrebbe dire che una classe di liceo classico non abbia un particolare interesse nel visitare un laboratorio di fisica delle particelle, occupandosi questo di questioni così estranee alle materie di indirizzo specifiche di questo liceo – ha ribadito la docente Lorella Bruscaglia – tuttavia alla fine della visita è risultato chiaro agli studenti che il CERN è molto più che un semplice centro di ricerca, e i valori che lo animano sono applicabili a ogni persona desiderosa di comprendere i meccanismi con cui il nostro mondo va avanti da miliardi di anni.

Che si cammini attraverso i corridoi delle camere di controllo o nei piani sottostanti l’edificio dove è collocato l’acceleratore che rese e continua tuttora a rendere tanto famosa questa struttura – ha continuato la professoressa – ognuno può avvertire intorno a sé la vera essenza di questa organizzazione poiché in realtà oltre ad essere un centro scientifico rinomato a livello mondiale, è soprattutto un ambiente votato alla ricerca della conoscenza e della verità>.

<Gli assistenti con il compito di guidare questi giovani ragazzi all’interno della struttura – insiste la professoressa Donzelli – hanno voluto rendere evidente sin da subito quanto importante sia per coloro che dedicano la loro vita alla ricerca contribuire a rendere il mondo in cui viviamo più accessibile a tutti, incoraggiando la distribuzione gratuita delle loro scoperte per il semplice scopo di rendere più consapevoli le persone senza fare nessuna distinzione di qualunque genere>. <Infatti questo centro è un luogo dove la nazionalità, il credo religioso, i problemi sociali che al giorno d’oggi fanno parte del nostro vivere quotidiano passano in secondo piano – ha concluso la professoressa Gaggini –

In altre parole il CERN è un luogo che esalta a pieno le migliori qualità dell’essere umano, e per studenti che passano buona parte delle loro giornate alla ricerca della conoscenza è stato un onore poter assistere a questo prototipo di un mondo libero dalle barriere dei pregiudizi e aperto a nuove opportunità e nuove scoperte>. (eg)

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