Distrutto dalle fiamme a Senigallia un deposito di cosmetici

Distrutto dalle fiamme a Senigallia un deposito di cosmetici

Un incendio di vaste proporzioni si è sviluppato poco dopo la mezzanotte in via Guidi, alla Cesanella, in un capannone utilizzato dalla So.di.co. srl. In via precauzionale rimarranno chiuse anche mercoledì tutte le scuole del quartiere. Vietato l’utilizzo di verdure coltivate nel raggio di 3 chilometri (l’ordinanza è stata in parte modificata nel pomeriggio). Gli abitanti della zona sono stati invitati a continuare a tenere chiuse le finestre. Nell’intervento di spegnimento del rogo sono stati impegnati ventidue vigili del fuoco, con numerosi mezzi. Durante la giornata si è riunito in diverse occasioni (ultimo vertice in serata) il Comitato operativo comunale. Per la città un altro drammatico 3 maggio da ricordare

Distrutto dalle fiamme alla Cesanella un deposito di cosmetici

Distrutto dalle fiamme alla Cesanella un deposito di cosmetici

Distrutto dalle fiamme alla Cesanella un deposito di cosmetici

Distrutto dalle fiamme alla Cesanella un deposito di cosmetici

Distrutto dalle fiamme a Senigallia un deposito di cosmetici

Distrutto dalle fiamme alla Cesanella un deposito di cosmetici

Distrutto dalle fiamme alla Cesanella un deposito di cosmetici

Distrutto dalle fiamme a Senigallia un deposito di cosmetici

Distrutto dalle fiamme a Senigallia un deposito di cosmetici

SENIGALLIA – Un incendio di vaste proporzioni si è sviluppato poco dopo la mezzanotte, in via Guidi, nella zona artigianale della Cesanella, in uno dei depositi della So.di.co srl, un’azienda che produce  e commercializza cosmetici. I vigili del fuoco, provenienti anche dagli altri distaccamenti, sono rimasti ininterrottamente al lavoro dal momento in cui è scattato l’allarme.

In seguito alle numerose chiamate arrivate alla sala operativa provinciale dei vigili del fuoco di Ancona, sul posto sono state subito inviate le squadre di Arcevia e  Falconara per supportare il personale del distaccamento di Senigallia e, dalla sede centrale, sono state fatte partire un’autobotte e un’autoscala.
Giunti sul posto i vigili del fuoco hanno contenuto le fiamme per evitare che si propagassero ulteriormente e che lambissero gli edifici vicini. Dopo alcune ore di lavoro, le squadre hanno quindi iniziato le operazioni di spegnimento degli ultimi focolai. Successivamente hanno bonificato e messo in sicurezza tutta l’area interessata dal rogo.
L’intervento ha visto impegnati 22 vigili del fuoco.

Purtroppo, ancora una volta, Senigallia, sempre il 3 maggio – una data fatidica, nel ricordo dell’alluvione del 2014 -, è tornata ad avere paura. Anche se la situazione questa volta è completamente sotto controllo.

A titolo precauzionale, con una ordinanza del sindaco,  sono state chiuse, fin dal mattino, a Cesanella la scuola dell’infanzia di via Largo Michelangelo e la scuola primaria di via Botticelli, il centro infanzia comunale “Le Nuvole”, oltre alle strutture private per l’infanzia “Mary Poppins” e “Tutti giù per terra”. Sempre a titolo precauzionale, è stata subito disposta un’ordinanza di divieto di balneazione mentre per quanto riguarda la viabilità è stato chiuso al traffico il tratto di via Mattei interessato.

Per tutta la giornata i vigili del fuoco sono rimasti sul posto per le operazioni di totale spegnimento dell’incendio, concluse soltanto in serata. In via precauzionale, considerata la particolarità del materiale presente all’interno del capannone, una squadra è rimasta sul posto – e vi rimarrà per tutta la notte – per continuare a monitorare la situazione.

La quantità di fumo liberata e trasportata velocemente dal vento ha suggerito l’emanazione di alcuni provvedimenti a titolo precauzionale che, nel pomeriggio sono stati in parte confermati ed in parte modificati, nel corso di una nuova riunione del Comitato operativo comunale che, poi, in serata, si è riunito per l’ultima volta. Comitato operativo che, anche nel vertice conclusivo dell’impegnativa giornata, non ha potuto far altro che confermare tutte le misure precauzionali, consigliate fin dal mattino alla popolazione residente nella zona circostante il capannone nel quale è scoppiato il violento incendio.

Per cui, sebbene non si siano state registrate richieste di assistenza né sul centralino del 118, né al Pronto Soccorso, né presso la rete dei medici di base, la quantità di fumo liberata e trasportata velocemente dal vento ha suggerito l’emanazione di alcuni provvedimenti importanti che – a scanso di pericoli – restano in vigore anche nelle prossime ore.

E’ stato quindi confermato il divieto alla cittadinanza a non consumare verdure né ad utilizzare animali da cortile a fine alimentare, ma è stato ridotto a 3 km il raggio entro il quale sono state prodotte.

Si continua a consigliare di evitare di areare i locali delle proprie abitazioni, tenendo il più possibile chiuse le finestre e non utilizzando i condizionatori.

L’attenzione si è anche spostata sull’acqua di dilavamento utilizzata per lo spegnimento dell’incendio, interamente e completamente intercettata e finita nel sistema fognario, per monitorare l’impatto sul depuratore e la quantità di tensioattivi presenti, che hanno generato – con l’areazione biologica – la formazione di schiuma bianca che ha necessitato l’utilizzo di agenti speciali per prevenirne l’origine.

Multiservizi spa sta in ogni caso utilizzando sonde che monitorano costantemente il funzionamento del depuratore e la tipologia del materiale disciolto.

Al fine di prevenire il più possibile nuovi sversamenti nella rete fognaria, non appena termineranno le operazioni di completo spegnimento dell’incendio da parte dei vigili del fuoco, la ditta So.di.co., presente alla riunione del Centro operativo comunale, adotterà – in accordo con le forze dell’ordine, Multiservizi, e tutti gli Enti preposti, un piano per la messa in sicurezza e per la bonifica dell’intera area.

Non c’è al momento evidenza, al di là dei gas generati dalla combustione, di elementi che possano destare particolare preoccupazione, ma l’Arpam utilizzerà sin dai prossimi giorni una maglia di campionamento dei terreni delle zone principalmente interessate per effettuare analisi complete e precise.

I tempi tecnici delle analisi chimiche e biologiche necessiteranno in ogni caso di almeno 10 giorni di tempo per scongiurare ogni problema per la salute pubblica legata al consumo di alimenti di provenienza vegetale o animale prodotti nella zona interessata. Non ci sono invece problemi con il consumo dell’acqua, che è potabile.

A titolo precauzionale, anche nella giornata di mercoledì 4 maggio, rimarranno chiuse a Cesanella, oltre alle scuole pubbliche per la ricorrenza del patrono della città, le strutture private per l’infanzia “Mary Poppins” e “Tutti giù per terra” e, sempre a titolo precauzionale, è stata disposta un’ordinanza di divieto di balneazione.

Nelle foto: il laborioso intervento dei vigili del fuoco, giunti sul posto con ventidue uomini e numerosi mezzi, e le fiamme che hanno squarciato il buio della notte

 

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