A Senigallia l’assemblea dei premiati “Bandiera Verde Agricoltura” della Cia

A Senigallia la prima Assemblea nazionale dei premiati “Bandiera Verde Agricoltura” della Cia  

Alla Rotonda si riuniscono le aziende, gli enti locali e tutti gli altri soggetti che, a partire dalla prima edizione del concorso-premio (anno 2003), sono stati insigniti del riconoscimento

A Senigallia Assemblea dei premiati “Bandiera Verde Agricoltura” della Cia

SENIGALLIA – Oggi e domani, alla Rotonda a mare, si riuniscono le aziende, gli enti locali e tutti gli altri soggetti che, a partire dalla prima edizione del concorso-premio (anno 2003), sono stati insigniti del riconoscimento che la Cia destina ai “campioni” dell’agricoltura italiana in tutti i suoi aspetti. Costituito il “Club” dei premiati, che hanno anche sottoscritto il documento “Il territorio come destino”: obiettivo la costruzione e la valorizzazione di un modello economico, sociale e produttivo sostenibile.

Riunire tutti i premiati di “Bandiera Verde Agricoltura” e costituire un vero e proprio “Club”, una rete che li interconnette, li rappresenta e porta avanti insieme valori, idee, strategie e progetti. Questo il fine della prima assemblea nazionale dei premiati “Bandiera Verde” che la Cia-Agricoltori Italiani ha organizzato a Senigallia.

Una “due giorni” di iniziative che giunge alla vigilia della 14esima edizione del riconoscimento attraverso cui la Cia premia ogni anno i “campioni” dell’agricoltura. Ovvero aziende, enti locali, istituti scolastici, parchi che si sono particolarmente distinti in vari ambiti: nella difesa della biodiversità, nelle politiche di tutela dell’ambiente e del paesaggio anche a fini turistici, nell’uso razionale del suolo, nella valorizzazione dei prodotti tipici legati al territorio e della cucina “secondo campagna”, nell’azione finalizzata a migliorare le condizioni di vita ed economiche degli operatori agricoli e, più in generale, dei cittadini. Ma anche nell’impegno per verso il sociale e la disabilità, nella promozione della cooperazione mediterranea, nel cinema e nella letteratura contadina.

“Il Club -si legge nell’atto costitutivo firmato oggi a Senigallia dai presenti- riunisce le aziende, gli enti locali e tutti gli altri soggetti (pubblici e privati) che, a partire dalla prima edizione del concorso-premio (anno 2003), sono stati insigniti del riconoscimento Bandiera Verde Agricoltura. Lo scopo del Club è la divulgazione-valorizzazione sia dei principi ispiratori del riconoscimento Bandiera Verde sia degli obiettivi e linee guida alla base del documento intitolato ‘Il Territorio come destino. il contributo della Cia alla Carta di Milano’”.

Un documento “di idee”, stilato in occasione dell’Expo 2015 a Milano e ora al centro di una nuova fase, dove i risultati del lavoro fatto sono stati tradotti in impegni a livello territoriale, con il coinvolgimento diretto di attori e istituzioni locali, per la costruzione di un modello economico, sociale e produttivo sostenibile. Che vuole usare meno risorse per produrre di più e meglio con il supporto di ricerca e innovazione, che sa accostare alle filiere dei grandi numeri reti “a maglie strette” adattate ai territori, che rovescia il rapporto città-campagna assumendo una dimensione “multideale”. Perché, come ha spiegato il presidente nazionale della Cia Dino Scanavino, “di fronte alle sfide del futuro, risulta determinante il valore multifunzionale dell’agricoltura, che innesca processi sempre più integrati con l’ambiente, il turismo, la cultura, il welfare”.

Per saperne di più il sito http://www.bandieraverde.it/

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