Riapre l’area archeologica di Suasa

Riapre l’area archeologica di Suasa

Visitabile a Castelleone anche il museo dell’antica città romana

Riapre l'area archeologica di Suasa

CASTELLEONE DI SUASA – Dopo la pausa invernale è nuovamente possibile visitare l’area archeologica ed il museo dell’antica città romana di Suasa.  Fino al 30 giugno le due strutture rimarranno aperte il sabato e festivi dalle 15.30 alle 19.30, negli altri giorni la visita è consentita su prenotazione per gruppi così come per il “museo del territorio” di San Lorenzo in Campo e per l’area archeologica di Santa Maria in Portuno di Corinaldo.

La  visita al Parco (località Pian Volpello)  ha inizio nell’area musealizzata della domus dei Coiedii accompagnati da personale qualificato che vi illustrerà la storia, le vicissitudini e i decori dell’abitazione, per poi passare al  Foro della città, dove è stato allestito un percorso provvisorio corredato da pannellistica esplicativa che vi illustrerà le caratteristiche e le vicende del monumento, è inoltre visitabile dall’esterno l’anfiteatro.

Tra breve sarà aperta al pubblico la cosiddetta domus repubblicana, un’abitazione privata del II sec. a.C. posta a fianco di quella dei Coiedii.

Il Museo della Città Romana si trova nel cuore del centro storico di Castelleone di Suasa ed è ospitato nella splendida cornice del  rinascimentale Palazzo Della Rovere realizzato sul finire del Cinquecento da Ippolito Della Rovere, dove la  figlia Livia Della Rovere, ultima duchessa di Urbino, è venuta ad abitare dopo la devoluzione del Ducato alla Chiesa nel 1631 a seguito della morte del marito Francesco Maria II, e dove morì il 6 luglio 1641.

All’interno delle sale espositive sono ospitate  alcune delle pitture parietali rinvenute in strati di crollo presso la domus dei Coiedii e della domus repubblicana, oggetti rinvenuti nella domus dei Coiedii, reperti relativi alla fase repubblicana della città di Suasa ed alcuni dei materiali rinvenuti nell’area del foro e nelle necropoli cittadine individuate ai margini nord e sud della città.

Prima dell’estate saranno aperte nuove sale con nuovi reperti.

 

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