Liverani: “A Senigallia la spiaggia di Ponente sempre penalizzata”

Liverani: “A Senigallia la spiaggia di Ponente sempre penalizzata”

Il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia ricorda che ogni anno l’arenile viene distrutto, scavando e portando via la sabbia che serve a Levante, creando così danni e disagi notevoli. Sembra che per l’Amministrazione comunale sia considerata di serie B, visto che tutti gli investimenti vengono sempre fatti dalla parte della Rotonda

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di MARCELLO LIVERANI*

SENIGALLIA – Scava scava, ma il tesoro non c’è, e di conseguenza si fanno i danni quando si lavora in maniera superficiale e senza regole, e questa è un’altra storia locale che dura da anni, ma questa volta abbiamo cercato di saperne di più dopo le innumerevoli lamentele di chi ci ha scritto e chiamato, e dopo averlo fatto siamo rimasti basiti e sconcertati per il pressappochismo che attanaglia tutti, o quasi, i lavori pubblici di Senigallia.

Parliamo di “Ripascimento”. Come ben si può vedere dal servizio fotografico che abbiamo fatto, ogni anno la spiaggia di Ponente viene letteralmente distrutta scavando e portando via la sabbia che serve a Levante, creando così danni e disagi nella spiaggia considerata di serie “B” dall’Amministrazione locale, visto che tutti gli investimenti vengono sempre fatti dalla parte della Rotonda, la “Riviera di Levante”.

In pratica abbiamo scoperto che le ruspe agiscono senza nessuna regola e logica. Anche in questo caso abbiamo voluto indagare perché ci piace capirle le cose prima di denunciarle. Quando si scava si dovrebbero seguire delle regole, per esempio quelle dei “livelli, o quote, di scavo”. Abbiamo provato a chiedere agli operatori della ruspa domandandogli se avevano dei piani di quota, e la risposta è stata negativa, per loro “la sabbia si prende fino a quando serve”.

“Fino a quando serve”? Siamo su “Scherzi a Parte” per caso? Purtroppo no, questa è la realtà. Abbiamo parlato anche con un Tecnico Comunale chiedendogli quanta sabbia si può prelevare senza creare danni, ma anche lui ha brancolato nel buio rispondendoci che avrebbe dovuto sentire il geometra della ditta e il Comune stesso. Per lui il problema vero era la difficoltà nel reperire la sabbia in quanto tra dune protette, uccelli protetti, altri animali protetti, non sanno dove prenderla (nel deserto ce ne è molta…ndr).

“Non sanno dove prenderla”? Quindi si iniziano dei lavori senza la più elementare programmazione e pianificazione? Ma non è tutto, anche parlando con il geometra della ditta abbiamo avuto prova che nessuno sa niente, le sue parole sono state che “prendono la sabbia fino a che gli serve”, poi prima dell’estate battono i piani e se manca la riportano (in pratica come il “Gioco dell’Oca”, avanti e indietro) e per le quote dovevamo rivolgerci in Comune che hanno tutta la documentazione.

Tanto per capirci, quando si scava bisogna avere le quote dei piani, perchè se ci si abbassa troppo poi escono fuori i danni, ed infatti la scorsa estate tutti i bagnanti si sono lamentati del fatto che ad agosto non ci si poteva sdraiare in quanto la sabbia era troppo umida, se non addirittura bagnata, fino a 10 metri dal muretto della strada. Addirittura la doccia sulla battigia invece di mandare l’acqua in mare la mandava verso la strada. In una delle foto si vede benissimo che c’è l’acqua e che la sabbia è nera, sul posto si sentiva anche un odore molto brutto, quindi qualche cosa di sbagliato c’è.

Visto che il geometra della ditta ci aveva invitato ad andare in Comune, ci siamo andati, ma come ben immaginavamo in Comune non hanno nessuna quota e nessun punto di riferimento per sapere di quanto possono abbassarsi, anzi ci è stato risposto che “è l’operatore della ruspa, con la sua esperienza, che si deve regolare con la quota da rispettare”… insomma, una confusione che mette veramente paura!

Tante sono le domande e i quesiti che ci siamo posti… ma il Comune di Senigallia ha nel suo essere persone competenti che sanno quello che fanno? Come si può lasciare “all’esperienza dell’operatore della ruspa” decidere quanto scavare? Possibile che la spiaggia di Ponente sia da sempre considerata di serie “B”? Quando il Sindaco parla di 14 Km di spiaggia bellissima a Senigallia, ha presente cosa dice o parla solamente per darsi lustro? Perchè i residenti della spiaggia di Ponente devono vedersi deturpare il loro mare ogni anno, forse che quei residenti non pagano le tasse e sono quindi da punire?

Lo ripetiamo, rimaniamo basiti dal pressapochismo e dalla poca professionalità che alberga in questa Amministrazione, la verità è sotto gli occhi di tutti, anche un non vedente riuscirebbe a vederla, e il non andare a votare perchè schifati o nauseati dalla politica di questi signori non migliora le cose cari Senigalliesi, a votare ci si va sempre, e se chi amministra non lo fa bene, lo si manda a casa e si prova con altri… riflettete, solo la consapevolezza di far rispettare i nostri diritti potrà cambiare le cose, a Senigallia come in Italia.

*Coordinatore Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale di Senigallia

 

 

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