La Fano dei Quartieri e la partecipazione popolare

La Fano dei Quartieri e la partecipazione popolare

Dura presa di posizione dopo la modifica allo Statuto comunale Al sindaco Seri è stato chiesto di revocare la delega all’assessore Mascarin

serimassimo999di GIANLUCA CESPUGLIO*

FANO Con tiepida soddisfazione prendiamo atto dell’approvazione avvenuta ieri sera della modifica allo Statuto comunale su proposta dell’assessore, con delega alla partecipazione, Samuele Mascarin, assunta in merito all’abrogazione dei richiami riguardanti le “Circoscrizioni di Decentramento” in luogo dei “Consigli di Quartiere”, decisione della quale siamo venuti a conoscenza con neanche 24 ore di anticipo dalla votazione senza dunque alcuna consultazione in merito quale lista civica forza di coalizione da sempre impegnati in questi temi.

Nel ringraziare il Sindaco Seri per aver citato, in Consiglio Comunale, il ruolo de La Fano dei Quartieri ed aver dato un importante impulso, concretizzatosi nella costituzione del tavolo di lavoro di coalizione sulla partecipazione popolare da egli voluta; ci corre l’obbligo precisare che questa lista civica: che sulla partecipazione popolare, sul cui richiamo nella stesura del programma elettorale di coalizione, ci facemmo garanti facendolo inserire in quanto non previsto nella bozza che ci venne presentata in un primo momento; in questa occasione non abbia avuto alcun ruolo e che dunque non può riconoscere, come di fatto non riconosce, l’operato dell’assessore nel percorso di modifica dello Statuto in quanto non condiviso.

Va anche detto che se da un lato alcune modifiche allo Statuto, atte a recepire la vigente normativa, sembrano essere condivisibili, lo sono meno quelle che, inserite nello Statuto (riteniamo per volontà dell’assessore stesso), tendono a depotenziare fortemente il ruolo dei cittadini nella partecipazione civica e nella possibilità di incidere, operativamente e fattivamente, nelle decisioni che li riguardano.

Dunque il testo ieri approvato ci vede parzialmente soddisfatti anche se, va detto, giungere con grave ritardo, di più di un anno, rispetto ai lavori prodotti dal tavolo di lavoro sulla partecipazione popolare, lavori, giunti a buon punto ma bruscamente interrotti dall’assessore senza alcuna motivazione se non quella di voler ulteriormente rallentare, come di fatto ha rallentato, iniziative volte a dare voce e ruolo ai cittadini.

Pertanto non possiamo, non è nel nostro stile, prendere dei meriti, qualora ve ne fossero e questo testo non ne ha, che non abbiamo se non quelli di aver sempre lavorato e stimolato l’amministrazione comunale nell’adottare provvedimenti coerenti con gli impegni assunti verso i cittadini in campagna elettorale.

Emergono dunque in pieno tutte le nostre perplessità in merito alle reali capacità e competenza nel gestire un tema così delicato, come quello della partecipazione popolare, da parte dell’assessore Mascarin dal momento, a biasimo e quale ulteriore prova della scarsa attenzione da egli prestata, che le modifiche statutarie, così importanti, appaiono “raffazzonate” piene di lacune, imprecisioni e refusi (cit. es. art. 45 e 47) che ci fanno chiedere quale testo il consiglieri comunali, riteniamo in fiducia dell’assessore, abbiano votato dal momento che la copia conforme in nostro possesso, ritirata preso l’ufficio segreteria del Comune la mattina stessa del Consiglio Comunale del 31.03.2016, sia piena di errori e di refusi.

Ci chiediamo altresì come l’assessore Mascarin potrà e/o saprà costruire e garantire dei percorsi reali e trasparenti di ascolto e di coinvolgimento della cittadinanza tutta, e dunque non solo quella a lui politicamente affine, dal momento che ha dimostrato, nei modi e nei fatti, il non saper ascoltare (sic!) neanche chi ha voluto, chiesto, ottenuto e lavorato per un così importante strumento di partecipazione popolare, tema, che egli ha così maldestramente e con poca convinzione trattato.

Confidiamo dunque nel Sindaco Massimo Seri, vero ed unico garante, e persona che ha sicuramente a cuore il tema della partecipazione popolare, per sua espressa convinzione e personale percorso di crescita politico amministrativa, di revocare la delega alla partecipazione all’assessore Mascarin, facendola propria, assessore che si è dimostrato nei modi e nei fatti non essere, in primis, sopra le parti ed a seguire di non saper garantire il regolare svolgimento del democratico confronto e percorso nella condivisione delle scelte.

*Portavoce La Fano dei Quartieri

Nella foto: il sindaco di Fano Massimo Seri

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