A Urbino la mostra Cristo e i poveri cristi, opere in ferro battuto di Fulvio Santini

A Urbino la mostra Cristo e i poveri cristi, opere in ferro battuto di Fulvio Santini

A Urbino la mostra Cristo e i poveri cristi, opere in ferro battuto di Fulvio Santini

Il 19 marzo sarà anche presentato il libro fotografico Aspettando la luce di Giuliano Santini

A Urbino la mostra Cristo e i poveri cristi, opere in ferro battuto di Fulvio Santini URBINO – Con il contributo fattivo della “Confraternita San Giovanni Battista” e “Kaus Urbino”, a ingresso libero, dal 19 marzo (inaugurazione ore 17.30, nell’occasione sarà presentato il libro fotografico “Aspettando la luce” di Giuliano Santini) al 10 aprile, presso la magnificente Sala Salimbeni dell’ Oratorio di San Giovanni Battista, in via Barocci 31, si potrà visitare un evento tra i più attesi, nella città ducale, di questo 2016, la mostra “Cristo e i poveri cristi. Opere in ferro battuto di Fulvio Santini “Fuffi”. Nacque a Fabriano il 25 aprile del 1918. A 12 anni si trasferì in Urbino e iniziò a lavorare come apprendista nella Bottega del fabbro Giuseppe Meli che rimarrà il suo unico e riconosciuto Maestro.

A Urbino la mostra Cristo e i poveri cristi, opere in ferro battuto di Fulvio SantiniDal 1950 ha partecipato a vari concorsi di artigianato artistico nazionale cogliendo importanti riconoscimenti. Nel 1956, presentato da Francesco Carnevali, ha esposto le sue opere alla “Bottega G. Santi” di Urbino e nel 1983, nelle sale del Castellare di Palazzo Ducale venne allestita la mostra antologica dei suoi lavori. Dal 1961 ha insegnato Laboratorio di metalli presso la mitica “Scuola del libro”, fucina di artisti e di tessitori d’arte e di vita.

Nel 1986 ha donato “a nome di tutti i bambini del mondo un lavoro in ferro battuto al prof. Albert Sabin, scopritore del vaccino antipolio. “Fuffi” muore il 16 novembre 1988. “I suoi lavori, dai più minuti ai più complessi – ha scritto Giuseppe Cucco, una delle voci critiche più forbite di Urbino – non sono altro che il racconto della vita quotidiana con i suoi drammi: dall’operaio piegato sotto il peso del suo lavoro ai fidanzati, dall’ubriaco alla prostituta, dal padre che lotta per dar pane ai figli al carcerato… Tanti poveri cristi… Fuffi, pur non essendo ‘uomo di Chiesa’ era impegnato da un forte senso religioso. Sono numerosi i Crocifissi da lui realizzati dove il Cristo allarga le sue lunghe braccia non fissate alla croce, ma quasi protese in avanti ad abbracciare tutti. Le sue rappresentazioni – continua Cucco – non nascono mai per esprimere disapprovazione né morale né sociale, vogliono solo raccontare un dramma in atto cui Fuffi rivolge il suo sguardo… Non è un caso che nella sua abitazione, dopo la prima rampa di scale… si trovi un crocifisso che raccoglie un penitente; il suo titolo è ‘Il perdono di Fuffi’. Solo chi si sente perdonato, abbracciato – conclude Cucco – sa a sua volta abbracciare gli altri e in quest’ abbraccio la sua fantasia e il suo cuore prendono il volo, come un aquilone che è un tema ricorrente nelle sue opere…”.

A Urbino la mostra Cristo e i poveri cristi, opere in ferro battuto di Fulvio SantiniC’è nobile purezza e silenziosa grandezza in “Fuffi”, un artista dal pensiero non semplice e da una grandezza che non fu, forse, così quieta. Sarà evidente in questa rassegna eclettica la creatività di Fulvio Sartini “Fuffi” in scultura: mai ironico anzi sempre pensoso e assorto in quei suoi umili poveracci che regaleranno ai visitatori sorprese e qualche spunto di seria riflessione. (eg)

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