Troppa improvvisazione nella pedonalizzazione di Piazza Garibaldi

Troppa improvvisazione nella pedonalizzazione di Piazza Garibaldi

Troppa improvvisazione nella pedonalizzazione di Piazza Garibaldi

Decisa presa di posizione dei consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle di Senigallia, Marco Bozzi e Riccardo Mandolini

Troppa improvvisazione nella pedonalizzazione di Piazza GaribaldiSENIGALLIA – Dai consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle Marco Bozzi e Riccardo Mandolini riceviamo questo intervento su Piazza Garibaldi: “Considerato che i cittadini senigalliesi non sono stati messi in condizione di scegliere, perché non far loro almeno verificare autonomamente se, effettivamente, la decisione di pedonalizzare Piazza Garibaldi (che La Città Futura ci ha garantito come non improvvisata … e che, speriamo, ci spieghi anche perché non fosse tale in progetto quando ne è stata data in appalto la sistemazione), anche se soltanto in fieri “affiancata ad un ampio processo di rigenerazione urbana”, “farà bene alla città e sarà uno degli strumenti strutturali per rivitalizzare e migliorare i luoghi”, ecc.?

“Nel frattempo, abbiamo assistito alla modifica del progetto dopo l’appalto per cui si potrebbe aver dato all’appaltatore un ulteriore beneficio in quanto si è stati sicuramente costretti a concordare un nuovo prezzo assai rilevante per la maggior superficie della piazza in marmo anziché in asfalto colorato. Potrebbe anche esser successo che il prezzo previsto in progetto per l’asfalto fosse poco remunerativo e quello per il marmo, invece, molto più vantaggioso, ma questo lo verificheremo quando ci arriveranno i documenti che abbiamo richiesto ormai da tanto tempo.

“Non condividiamo l’immagine di Piazza Garibaldi come futuro “contenitore per eventi culturali di qualità e di intrattenimento turistico” in quanto “La piazza è il luogo del cittadino, è il luogo della vita comune non dell’evento come lo intendiamo oggi. La piazza, in un certo senso, è l’opposto dell’evento se esso è estraneo alla sua quotidianità che diviene storia, è la sua antitesi. Un concerto non è una manifestazione da piazza, a prescindere da tutto, perché irrimediabilmente slegato dal contesto urbano in cui si produce” (a tal proposito, abbiamo fedelmente riportato il pensiero di Emanuele Pellegrini, professore associato in Storia dell’Arte, IMT Institute for Advanced Studies di Lucca, ma ci interesserebbe sapere anche che ne pensa Italia Nostra – Senigallia).

“Sarebbe inoltre interessante capire in quali occasioni si dovrebbe utilizzare Piazza Garibaldi per grandi eventi culturali e turistici, quando già abbiamo il Foro Annonario e Piazza del Duca ottimamente sfruttate ed idonee a tali scopi, anche per la loro vicinanza (esempio, in occasione del Summer Jamboree).

“Siamo altresì perplessi che non sia avvenuta preventivamente la ricerca di soluzioni che compensino il calo di parcheggi, e ci auguriamo che non si intenda implementare la realizzazione del piano interrato previsto nell’isolato Orti del Vescovo per realizzarvi un ulteriore piano interrato “in struttura”, perché il nuovo parcheggio ipotizzato in Viale Bonopera, di fianco alla stazione ferroviaria, oltre che già criticato per il fatto che si renderebbe indispensabile abbattere ulteriori piante, non ci sembra proprio equivalente a quello preesistente in Piazza Garibaldi, a causa delle insuperabili limitazioni all’accesso al Centro storico per persone anziane o con difficoltà motorie”..

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