Sessant’anni di sacerdozio per Padre Giuliano

Sessant’anni di sacerdozio per Padre Giuliano

Giovedì  cade il 60° dell’ordinazione sacerdotale A Senigallia ha sempre operato nella Parrocchia di San Martino in centro, a cui il Tennistavolo deve riconoscenza per il contributo che ha dato nel passato e continua a dare alla società

Sessant'anni di sacerdozio per Padre Giuliano

SENIGALLIA – Giovedì 17 marzo cade il 60° dell’ordinazione sacerdotale di Padre Giuliano Grassi, della Parrocchia di San Martino in centro città, a cui il Tennistavolo Senigallia deve riconoscenza per il contributo che ha dato nel passato e continua a dare tutt’ora alla società.

Nato ad Ancona, Padre Giuliano ha iniziato proprio a Senigallia la sua missione pastorale nel 1956 dove è rimasto per due anni prima di trasferirsi a Montefano e poi a Budrio come cappellano ospedaliero. Ritornato a Senigallia, Padre Giuliano ha dato il via o ha appoggiato alcune iniziative che poi si sono radicate profondamente nel tessuto cittadino. E’ di questi anni la copertura del cortile interno dove il tennistavolo si è allenato per tanto tempo conquistando scudetti e titoli assoluti con Costantini, ma anche la nascita degli sezione Senigallia 2 degli scout che ha rinvigorito l’esperienza di don Gaudio forgiando giovani dirigenti che poi hanno anche amministrato la città. Oppure la Scuola di Pace, a quell’epoca un esperimento culturale e civile innovativo, che proprio a San Martino ha mosso i primi passi.

Dimessosi dopo dieci anni da parroco, è stato vice-direttore del convitto di Misano Adriatico per poi ritornare alcuni anni dopo a Senigallia. E’ seguita un’esperienza straordinaria a Roma nella Parrocchia di Santa Maria in Via, a ridosso di Piazza Fontana di Trevi e con Palazzo Chigi come parrocchiano, dove è riuscito tra mille avversità a realizzare alcune docce per i barboni di Roma, imprimendo così un taglio di accoglienza inimmaginabile per quei tempi in una delle zone più vip di Roma.

Ritornato a Senigallia, ha ripreso il lavoro di ammodernamento del convento iniziato quando era parroco (riscaldamento a pavimento, ristrutturazione dei locali, restauro dei quadri e dell’organo dell’altare maggiore, tinteggiatura della facciata e della chiesa) ma al tempo stesso ha capito che l’immigrazione avrebbe comportato l’accoglienza, aprendo un convento senza più frati a persone in difficoltà, ma con regole di convivenza precise che hanno fatto di San Martino un punto di riferimento silenzioso ma molto efficiente e caritatevole, ben prima che il problema fosse avvertito nella sua drammaticità.

Un po’ burbero ma cordiale al tempo stesso (senza battere ciglio a mezzanotte ha apertola la chiesa per far vedere al critico Sgarbi e all’Assessore Campanile il famoso quadro del Guercino) Padre Giuliano è un uomo d’azione incapace di oziare, dinamico, sempre con tante idee per far più viva ed accogliente la “sua” parrocchia.

Dagli atleti e dai dirigenti del Tennistavolo Senigallia auguri pieni di affetto a Padre Giuliano per i 60 anni a servizio della comunità.

 

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