Senigallia, no ai parcheggi al posto del verde pubblico

Senigallia, no ai parcheggi al posto del verde pubblico

Decisa presa di posizione della sezione locale di Italia Nostra. Dopo il graduale abbattimento, nel corso degli anni, del pioppeto fra lo stadio e il Poliambulatorio (lo storico “Dado Verde”) per ricavarvi un parcheggio desolato e senza alberi, ora è la volta dell’area verde in viale Bonopera di fianco alla stazione ferroviaria, fitta di lecci e pini (specie protette)

Senigallia, no ai parcheggi al posto del verde pubblico Senigallia, no ai parcheggi al posto del verde pubblico

SENIGALLIA – Da Italia Nostra, l’associazione nazionale per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale della nazione, sezione di Senigallia, riceviamo questo interessante intervento: “Se il prezzo da pagare per la pedonalizzazione del centro storico, che peraltro condividiamo, è la riduzione del verde urbano, già declinante per i continui abbattimenti e le sostituzioni inadeguate, ribadiamo fermamente che questo è un prezzo che la città non deve pagare. Dopo il graduale abbattimento nel corso degli anni del pioppeto fra lo stadio e il Poliambulatorio (lo storico “Dado Verde”) per ricavarvi un parcheggio desolato e senza alberi, ora è la volta dell’area verde in viale Bonopera di fianco alla stazione, fitta di lecci e pini (specie protette), che secondo una proposta comparsa recentemente sulla stampa locale dovrebbe essere anch’essa trasformata in parcheggio. E’ abbastanza singolare, che nello stesso articolo che annuncia la proposta, da un lato si porti l’idea dell’eliminazione di un giardino di vecchia memoria, ma ancora vitale e vegeto, e dall’altra si parli di un evento simpatico, ma estemporaneo, della stessa associazione proponente, che porterà 40 ulivi in centro, a testimonianza che l’albero viene comunque percepito come un bene importante.

Che la città abbia bisogno di parcheggi per realizzare la pedonalizzazione è una verità incontestabile che abbiamo più volte sottolineato. Ma non è stato mai nemmeno immaginato che questo dovesse avvenire a discapito del verde. Si è sempre invece chiesta una programmazione di lungo periodo, perché certe soluzioni non possono essere improvvisate e quindi non è certo il piccolo giardino della stazione, area di sosta e di ristoro nelle calde giornate estive, a costituire la soluzione del problema, che andrebbe invece cercata altrove.

Oltretutto, dopo i ripetuti allarmi lanciati negli ultimi mesi sull’inquinamento atmosferico, non può non essere chiaro a tutti che il tessuto urbano, oltre che di parcheggi, ha bisogno anche di polmoni verdi per mitigare gli effetti nocivi dell’inquinamento sulla salute, mentre a Senigallia questa risorsa in ambito urbano si sta impoverendo. E Il problema dei parcheggi non si può risolvere con soluzioni tampone, ma ha bisogno di un progetto di più ampio respiro, che comprenda anche provvedimenti per favorire la mobilità leggera.

Suggeriamo perciò di introdurre intanto dei bus navetta a intervalli regolari a servizio delle aree di sosta più lontane. Poi studiare un piano per individuare nuovi spazi, che a Senigallia, per ragioni ampiamente dibattute, non possono che essere di superficie”.

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