Proclamati a Urbino i campioni italiani delle lingue

Proclamati a Urbino i campioni italiani delle lingue

Conclusa con numeri da record la VI edizione del campionato nazionale Una grande festa al Collegio Raffaello

Proclamati a Urbino i campioni italiani delle lingue

URBINO – Grande festa al Collegio Raffaello di Urbino dove si è svolta la cerimonia di premiazione della VI edizione del Campionato Nazionale delle Lingue, organizzata dalla Scuola di Lingue dell’Università di Urbino e condotta con maestria dalla professoressa Enrica Rossi, coordinatrice della manifestazione che ha visto coinvolti  diecimila ragazzi di tutta Italia nei test di qualificazione dell’ottobre scorso e 120 finalisti arrivati da 68 scuole di mezza Italia per le finali.

Questi i vincitori che si aggiudicano l’iscrizione gratuita al primo anno di un qualsiasi corso della Carlo Bo: per la Lingua Spagnola Alessia Barbanti del Liceo Classico “Mamiani” di Pesaro, che ha preceduto Margherita Giorgini del Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Jesi e Gianluca Pepe del Liceo Classico “G.B. Vico” di Nocera Inferiore (SA). Per la Lingua Inglese primo posto per Valentina Bandiera del Liceo Scientifico “Leonardo” di Brescia, secondo per Nicola Falcioni del Liceo Scientifico “Vito Volterra” di Fabriano e terzo per Imane Chafoui del Liceo Classico “G.B. Morgagni” di Forlì. La vittoria nella Lingua Francese è andata a Christian Signori dell’I.S.I.S. “Oscar Romero” di Albino (BG). Seconda piazza per Alice Coati del Liceo “Galileo Galilei” di Caravaggio (BG) e terza per Giulia Cingolani del Liceo Classico “Giacomo Leopardi” di Recanati. Federico Tognocchi del Liceo di Scienze Umane “Montessori” di Marina di Carrara (MS) ha conquistato la prima piazza nella Lingua Tedesca, precedendo Sofia Donatone del Liceo “G.M. Galanti” di Campobasso e Margherita Corsaro del Liceo Scientifico “Leonardo” di Brescia.

Per tutti è un arrivederci ma in particolare per i vincitori assoluti, che portano a casa l’assegno con l’iscrizione al primo anno di un qualsiasi corso dell’Università di Urbino Carlo Bo.

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