L’uragano Negrita pronto a scatenarsi al Mamamia di Senigallia

L’uragano Negrita pronto a scatenarsi al Mamamia di Senigallia

L’uragano Negrita pronto a scatenarsi al Mamamia di Senigallia

Sabato la rock band italiana numero uno in esclusiva regionale

L’uragano Negrita pronto a scatenarsi al Mamamia di Senigallia

SENIGALLIA – Il Mamamia in quasi vent’anni di onorata carriera ha insegnato ai suoi fan a non accontentarsi mai, sfornando stagione dopo stagione live sempre incredibili con artisti nazionali e internazionali in esclusiva.

La stagione autunno-inverno 2016 non è stata da meno, ma con la primavera alle porte c’era voglia di una ventata di freschezza. Ma il club di via Fiorini forse ha esagerato, perché quello che arriverà sabato 12 marzo non sarà una leggera brezza, ma un vero e proprio uragano. Arrivano infatti i Negrita, la rock band italiana per eccellenza, dall’inizio degli anni Novanta sulla cresta dell’onda.

Un gran colpo messo a segno dal club più underground della regione. I Negrita per il loro tour 2016 non ci hanno infatti pensato nemmeno per un secondo a scegliere il club senigalliese per la loro tappa marchigiana.

Dopo otto arene gremite durante la scorsa primavera e un lungo tour estivo che ha percorso tutto lo stivale, i Negrita tornano on the road. La rock band, infatti, si sta esibendo nei più rinomati club italiani ed è la band stessa a raccontare la genesi di questa decisione:

“Si, è vero. Negli ultimi anni ci siamo tolti molte soddisfazioni. Abbiamo suonato in Palasport, Arene all’aperto, acustici nei Teatri, Musical, e pure in 5 o 6 tour all’estero. Non male per una band italiana che vive la sua maturità̀ nel bel mezzo di due crisi mostruose: una discografica e l’altra economica globale. Noi siamo abituati a guardare avanti. E avanti andremo. Ma indietro? Indietro c’è il romanticismo. Se facciamo un’analisi al netto delle ambizioni, le centinaia di concerti degli inizi, fatti nei locali di tutta Italia, rimangono un tatuaggio indelebile. La pressione sonora e umana nei club è ineguagliabile. La condensa che scende giù dalle pareti, il sudore che libera voglia di vita mentre i tuoi pori assorbono altre energie pure, è come benzina super per una band. E il nostro sound ci ha sempre guadagnato. Se dovessero chiederci dov’è che un certo tipo di rock si esprime meglio, beh… la risposta sarebbe semplice”.

E la risposta è: nei club! Dove la rock band dichiara di voler proporre una scaletta a dir poco dirompente:

“Non saranno serate riposanti. Non saranno concerti come gli altri. Recupereremo pezzi dal cilindro senza fondo della nostra storia. Stiamo elaborando una scaletta fatta di muscoli e distorsioni. Senza tregua. Che fate? Passate?”

LA STORIA – I Negrita sono uno dei gruppi rock più longevi e influenti degli ultimi anni del panorama musicale italiano che nasce da una storia di passione e di amicizia nella provincia toscana. In continua evoluzione stilistica, il loro sound è unico e riconoscibile fin dagli esordi, grazie alla loro solidità tecnica e interpretativa. Tutto ha inizio nel 1992: i NEGRITA raggiungono la loro formazione definitiva, realizzano due demo‑tape ed iniziano a frequentare il circuito dei club di tutta Italia, presentandosi subito al pubblico come una rock-band di grande impatto ed energia. L’esordio discografico arriva due anni dopo con l’album omonimo Negrita che rivela immediatamente linee chitarristiche molto ricche e vibranti, una sezione ritmica inossidabile e carica di funk, testi dalle metriche nervose e dai messaggi penetranti.
L’album desta immediatamente un grande interesse da parte di pubblico e critica, grazie sia al notevole successo radiofonico del brano “Cambio”, sia ad un capillare tour che porta i NEGRITA letteralmente in ogni angolo della penisola e impone definitivamente la band come una delle più vivide realtà live del rock italiano. Tantissime le pietre miliari che i Negrita hanno lasciato lungo il loro percorso, a cominciare dagli album rivelatisi straordinari successo come Paradisi per illusi (1995), XXX (1997), Reset (1998, disco di platino), Radio Zombie (2001).

Insomma, partiti dal circuito rock italiano all’inizio degli anni ’90, i Negrita approdano alla ribalta del Festival dopo un “viaggio stereo” – come amano definirlo loro – durato più di 10 anni, nel corso dei quali il gruppo ha riscritto le regole del rock in italiano, portandolo al punto di contatto più vicino con le grandi realtà internazionali e mescolandolo alle tentazioni elettroniche che proprio sulla scena estera andavano lentamente affermandosi. La musica dei Negrita tiene conto della lezione dei grandi gruppi che hanno fatto la storia del rock, ma guarda con curiosità alla musica che è specchio dei tempi, alla contaminazione del rock con l’elettronica così come proposta e interpretata oggi.

Impossibile citare nel dettaglio gli oltre vent’anni di successi dei Negrita, quindi veniamo al passato più recente. Nel 2011 la band produce l’album Dannato Vivere che col singolo Brucerò per ottiene e mantiene il vertice delle classifiche per mesi. Un successo stratosferico che gli fa ottenere il disco di platino. Nel 2014 intraprendono un percorso alternativo, buttandosi con successo sul teatro.  Nasce l’inaspettata collaborazione della band con la produzione di un musical di straordinario successo e tradizione, JESUS CHRIST SUPERSTAR, prodotto da Massimo Piparo. I Negrita si esibiscono da aprile a giugno per 40 date live sul palco del Teatro Sistina a Roma insieme all’orchestra diretta da Emanuele Friello ed eseguono la colonna sonora di una delle opere rock di maggiore successo con Pau nell’inedito ruolo di attore, nella parte di Ponzio Pilato.

IL PRESENTE – Dopo il successo di Dannato Vivere e del progetto acustico “Déjà Vu”, i NEGRITA sono pronti per tornare sulla scena con un nuovo progetto discografico. il nuovo album di inediti si intitola “9”.

Con questo disco i Negrita si sono avvicinati alle sonorità degli anni ’60 e alle rock band in voga in quegli anni, che hanno ispirato il sound di gran parte delle canzoni contenute all’interno della loro nuova fatica discografica. Se c’è un minimo comun denominatore in grado di legare tra loro i tredici episodi di questo “9”, esso è rappresentato proprio dagli ingredienti di base del rock anni ’60 e ’70: batteria incisiva, chitarre elettriche, coretti accattivanti. Questi elementi accomunano non solo i brani che aprono l’ascolto del disco, il singolo “Il gioco” e “Poser”, ma anche in “1989” (scritto, appunto, nel 1989 e rimasto chiuso in un cassetto fino ad oggi, il brano sintetizza l’atmosfera che si respirava in quel periodo denso di avvenimenti storici: la protesta di piazza Tienanmen, la vittoria del sindacato “Solidarnosc” alle elezioni in Polonia, il crollo del Muro di Berlino). Un rock più ironico e giocoso è quello proposto invece con “Il nostro tempo è adesso”, “Baby I’m in love” e “L’eutanasia del fine settimana” (brano, quest’ultimo, condito pure da sprazzi di musica funky); e se le atmosfere si fanno più controllate in “Mondo politico” e “Se sei l’amore” (dal respiro più orchestrale), fino a smorzarsi nella suggestiva “Niente è per caso”, “Ritmo umano” si presenta invece come una canzone dalle sonorità più sbarazzine e vivaci.

Proprio con “9” i Negrita arrivano al Mamamia di Senigallia, carichi più che mai per offrire ai tantissimi fans uno show memorabile. Ovviamente la band ripercorrerà anche la sua storia con gli indimenticabili successi che li hanno consacrati a mostri sacri della musica italiana.

Dopo il live si continua ovviamente a ballare fino all’alba la migliore musica afro selezionata da Fabrizio Fattori, Giamma e Gianca. Ma i fan dei Negrita vorranno scatenarsi a tutto rock, quindi in consolle Simone xsky, Andrea Bartoccini e Andrea Mercurio. Non mancherà l’afroremember con Tium e la divertente trash e commerciale con La Regina.

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