“L’ospedale di Urbino non è mai stato a rischio declassamento”

“L’ospedale di Urbino non è mai stato a rischio declassamento”

“L’ospedale di Urbino non è mai stato a rischio declassamento”

Il Pd fa la voce grossa e replica pesantemente al presidente del Consiglio comunale della città ducale, Elisabetta Foschi. Ma non tutti gli iscritti al Partito democratico hanno l’ottimismo del segretario locale

“L’ospedale di Urbino non è mai stato a rischio declassamento”URBINO – Il Pd fa la voce grossa fuori dal coro. “L’ospedale di Urbino – sottolineano i dem in conferenza stampa – non è e non è mai stato a rischio declassamento come qualcuno ha cercato di insinuare”. L’indice, questa volta, è puntato verso il presidente del Consiglio comunale della città ducale, Elisabetta Foschi.  “È di 1° livello, quindi per un bacino di circa 150mila abitanti”. Evidentemente occorrerebbe asserire con chiarezza se 1° livello è inteso partendo dal basso o dall’alto della graduatoria. Quello che il Pd locale non riesce a vedere, è! Necessita farsi una passeggiata al nosocomio feltresco per rendersi conto delle millanta criticità. Perché nascondersi ancora dietro le promesse. “Abbiamo appreso dal dr. Di Bernardo – continuano a rimarcare i dem – che sarà potenziato, con 20 posti letto in più di geriatria e quindi passerà da 50 a 70 posti letto. Abbiamo avuto rassicurazioni che Pronto Soccorso sarà completato entro l’estate, chiudendo il cantiere che dura da tanto tempo”. Geriatria aumenta di 20 posti. Però! E chirurgia, ortopedia, medicina? Si deve esultare, forse, perché l’ospedale di Urbino mostra sensibilità per la popolazione anziana come dovrebbe sussistere in una società civile o nelle nostre istituzioni che riflettono, altresì, giorno dopo giorno, in termini di ‘quantum’?

“L’ospedale di Urbino non è mai stato a rischio declassamento”“Sappiamo – ribadisce Federico Scaramucci, il segretario locale del Pd – che è difficile reperire risorse umane e medici in gamba, perché l’attrattiva della costa è forte, ma come politici diciamo che noi siamo orgogliosi del nostro Ospedale, che lo difenderemo e contestualmente ne chiederemo il suo potenziamento, sempre nell’ottica di una riforma sanitaria necessaria, prevista dalle normative, in primis il decreto 70. Diciamo ai medici che dovranno arrivare (previste oltre 700 assunzioni nella Regione Marche, di cui 350 medici, con la riforma che ad Urbino (previste 120 assunzioni) – afferma con efficacia creativa il segretario Pd –  possono avere l’occasione di trovare una realtà dove potranno crescere, dove costruire un Ospedale di riferimento per tutto l’entroterra. Ruolo della politica è guidare le comunità, rassicurarle, non fomentare i comitati per il proprio tornaconto elettorale. Per questo non avremo l’atteggiamento di chi crea scontro politico, per non risolvere poi nessun problema, non ottenere niente per la città ed il territorio. Quindi – concludono sviolinando i componenti della segreteria urbinate – avanti con la riforma, avanti con ospedale Marche Nord, il primo passo di un progetto depositato su Fosso Sejore ci sembra un buon punto di partenza e se ci saranno altri progetti dovranno essere altrettanto attentamente valutati. La sanità ed il futuro dell’organizzazione ospedaliera si migliorano con la politica, la mediazione, le relazioni, non con lo scontro”. Intanto, però, fuori Urbino ci sono sindaci, anche iscritti al Pd, che non la pensano proprio allo stesso modo. Questione di feeling. (eg)

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