L’arte scende in campo in difesa della sanità pubblica

L’arte scende in campo in difesa della sanità pubblica

Un piccolo manifesto di Sassocorvaro, realizzato da Giordano Montorsi,  per un incontro virtuoso

L’arte scende in campo in difesa della sanità pubblica

SASSOCORVARO – Giordano Montorsi è un artista di fama. Espone con continuità in Italia ed all’estero. Vive e lavora tra Macigno – San Polo d’Enza, Reggio Emilia e Venezia, dove insegna all’Accademia di Belle Arti.

“Nella babele dei linguaggi del nostro mondo malamente globalizzato – ha dichiarato durante la cerimonia di sabato scorso all’Ospedale Lanciarini di Sassocorvaro – la parola del filosofo mi aiuta a spiegare il senso del gesto culturale, un semplice dono al Comune locale e al suo nosocomio, di una mia opera recente, come concreto segno di riconoscenza per la presenza e il lavoro della sanità pubblica nel nostro Paese. Molti nel mondo – ha continuato l’artista – ci invidiano il funzionamento del nostro sistema sanitario, nonostante le sue fragilità e le sue contraddizioni. Io stesso ho potuto sperimentare personalmente il valore di un’ assistenza, che mi ha consentito di uscire da situazioni assai difficili e di prevenire derive molto pericolose. Ora assisto sgomento ai tanti tentativi di ridimensionamento sostanziale di questo sistema così prezioso. Dietro il paravento delle economiche necessità di risparmio della spesa pubblica, sento il profilarsi, insidioso, della miope imitazione di modelli di altri Paesi, che puntano a esasperate privatizzazioni o a configurare due livelli di assistenza, quelli minimi garantiti a tutti, ma di bassa o media qualità, e quelli riservati a chi ha davvero i mezzi economici per garantirsi una accurata cura e prevenzione. Sullo sfondo – ha insistito Montorsi – gli interessi non troppo nascosti dei grandi fondi finanziari o delle più importanti compagnie assicurative”.

Non ha negato, il pittore, l’importanza di provvedimenti riformatori e anche di razionalizzazione della spesa, “ma essi – ha sottolineato – devono essere orientati a rafforzare i servizi e non a indebolirli e non a privatizzarli in modo indiscriminato”.

Ecco perché con l’affidamento di un’ opera al Comune di Sassocorvaro, un piccolo comune, ma che fa della bellezza e dell’arte  un capitolo importante della sua storia e identità culturale, avendo qui dato ricovero e salvezza, con la vicina Carpegna, ai principali capolavori dell’arte italiana durante la seconda guerra mondiale, l’artista “ha voluto lanciare un appello al mondo dell’arte per difendere la sanità pubblica in Italia, anche attraversa una mobilitazione civile e culturale. Lo chiamerò – ha concluso – piccolo manifesto di Sassocorvaro per un incontro virtuoso tra l’arte italiana e la pubblica sanità al quale chiedo sin da ora di aderire”. (eg)

Nella foto: Giordano Montorsi davanti ad un suo quadro

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