La Fiera di Sinigaglia sarà rappresentata il 4 giugno

La Fiera di Sinigaglia sarà rappresentata il 4 giugno

Appuntamento al Teatro La Fenice con il capolavoro ritrovato di Carlo Goldoni e Domenico Fischietti per la prima volta nella città che lo ispirò. Il sindaco Maurizio Mangialardi: “Importante vetrina per la nostra città”

La Fiera di Sinigaglia sarà rappresentata il 4 giugno

SENIGALLIA – Senigallia si prepara ad ospitare un evento culturale unico e destinato a lasciare il segno. Il 4 giugno, al teatro La Fenice, arriva la prima ripresa moderna de “La Fiera di Sinigaglia”, opera su libretto di Carlo Goldoni con le musiche del napoletano Domenico Fischietti. L’evento è presentato dall’Orchestra MuSa Classica dell’Università La Sapienza di Roma, diretta dal Maestro Francesco Vizioli.

Rappresentata per la prima volta al Teatro delle Dame di Roma in occasione del Carnevale del 1760, e poi in varie città europee, da Madrid a Lisbona, da Barcellona a Monaco di Baviera, “La Fiera di Sinigaglia” è un fortunato lavoro di collaborazione fra uno dei più prolifici musicisti autori di opere buffe della cosiddetta ‘scuola napoletana’ e il più importante autore di drammi giocosi per musica del Settecento. L’opera inserisce le consuete trame amorose, tipiche del genere, nel contesto commerciale e ambientale della fiera franca di Senigallia, momento di scambi e incontri fra i più importanti del Settecento italiano. Nonostante ciò, quella del 4 giugno sarà la prima volta a Senigallia, considerato che nel corso dei secoli mai l’opera è stata rappresentata nella città che la ispirò.

Il testo verbale era già noto, ma la partitura di Fischietti era stata ritenuta perduta per molto tempo, fino al recente rinvenimento di una copia manoscritta nella Biblioteca Comunale di Savigliano (Cuneo) e di un’ulteriore più tardiva copia a Madrid. Un vero e proprio capolavoro ritrovato, dunque, e recuperato grazie al lavoro filologico di alcuni studenti del Corso di laurea in Musicologia di Sapienza Università di Roma, sotto la guida del professor Franco Piperno. Lo spartito è stato trascritto e predisposto per l’esecuzione, con adattamento teatrale a cura di Maria Luisa Bigai. L’opera ricopre una rilevante importanza nel contesto dell’ampliamento delle conoscenze del repertorio operistico settecentesco

“Si tratta di un evento di primo piano – afferma il sindaco Mangialardi – che si inserisce nella programmazione culturale che l’Amministrazione comunale sta mettendo a punto in vista dell’estate, contraddistinta come sempre da iniziative di qualità. Voglio ringraziare il professor Piperno, che si è dimostrato subito sensibile alla nostra volontà di rappresentare l’opera a Senigallia, l’Università La Sapienza di Roma, e in particolare coloro che operano nell’ambito del progetto MuSa. A loro, infatti, dobbiamo il grande lavoro di ricerca artistica e filologica che ha permesso di recuperare un pezzo importante della nostra storia, riportando alla luce i legami e le relazioni con le città e i popoli dell’altra sponda dell’Adriatico. Legami e relazioni che oggi risultano più che mai attuali nell’ambito della Macroregione Adriatico-Ionica. Di sicuro, la rappresentazione di quest’opera costituirà un’importante vetrina per la nostra città”.

“Per noi – dice il professor Piperno – è un onore e un piacere poter portare finalmente proprio a Senigallia, nella sua ambientazione d’origine, questa opera che nei secoli scorsi era stata pensata per altri palcoscenici”.

“Siamo felici – aggiunge l’assessore alla Cultura Simonetta Bucari – di poter ospitare l’opera a Senigallia, valorizzando così la storia del nostro territorio”.

“Auspichiamo – conclude l’assessore ai Progetti europei Chantal Bomprezzi – che questo progetto possa andare avanti attraverso la riscoperta delle nostre radici e il recupero delle atmosfere europee che si respirano nell’opera, per iniziare a lavorare nell’ambito della Macroregione a favore del rilancio della nostra Fiera Campionaria”.

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